Focolaio all'ospedale, M5S: "Deprimente assistere al rimpallo di responsabilità nel dibattito politico locale"

ospedale di urbino 2' di lettura 11/01/2021 - È deprimente assistere al rimpallo di responsabilità nel dibattito politico locale riguardo il focolaio all’interno dell’ospedale di Urbino, che ha portato alla situazione estrema di chiudere due reparti (cardiologia e rianimazione), la conversione di Pediatria e lasciare a casa oltre 20 operatori sanitari.

Ma in questo dibattito si dimentica da una parte proprio chi è in prima linea da marzo, gli stessi operatori sanitari che, ci è dato a sapere, vivono una situazione di stress prolungato, sfiancati da troppi mesi di pressione senza discontinuità. E questo a lungo andare porta danni fisici e psichici in primis ai lavoratori quanto al lavoro che svolgono, che inevitabilmente ricade sugli stessi pazienti. E se si arriva al punto di richiamare al lavoro chi è in quarantena domiciliare, seppur fiduciaria (è quanto si legge a mezzo stampa), allora significa che la dirigenza sanitaria occorre che si prenda le proprie responsabilità.

Dall’altra parte i responsabili politici, in particolar modo quelli appartenenti al Partito Democratico i quali sembrano non ricordare nei loro proclami a mezzo stampa e sui social che a giugno solo il Movimento 5 Stelle, con l’allora Consigliere regionale Piergiorgio Fabbri, dopo aver analizzando ciò che era accaduto nella prima ondata aveva proposta durante la fase di elaborazione del nuovo piano pandemico, di non procedere alla divisione fra ospedali Covid e Covid Free, questo perché non avrebbe permesso al sistema sanitario di avanzare in maniera uniforme sull’intero territorio, e che avrebbe portato alla scelta di concentrarsi solo sulle strutture Covid. Secondo noi occorreva sviluppare la capacità gestionale di separare in maniera adeguata i percorsi sporco/pulito all’interno di ciascun ospedale, così da assicurare quella attenzione sempre alta da parte di tutte le strutture e l’efficienza operativa necessarie a far fronte ai picchi pandemici che ci sarebbero stati, cosa puntualmente accaduta. Ma quella proposta fu cassata dalla allora maggioranza regionale, a trazione PD.

Martedi porteremo, con la neo eletta Consigliera Ruggeri, di nuovo il dibattito in Consiglio regionale per capire come questa nuova amministrazione intende agire nei confronti di tutti gli ospedali finti Covid Free (è balzato alla cronaca delle ultime ore anche una situazione analoga all’Ospedale di Fermo) , se ci sarà un cambio di passo e la volontà di ascoltare le nostre proposte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2021 alle 20:19 sul giornale del 11 gennaio 2021 - 250 letture

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