Il Covid si porta via monsignor Mario Cecchini, vescovo emerito di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola

1' di lettura 13/01/2021 - Due diocesi in lutto per la morte di mons. Mario Cecchini, vescovo emerito di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola, morto all'Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia, dove viveva da tempo. Mons. Cecchini, 88 anni, aveva contratto il Covid-19 e purtroppo per lui non c'è stato nulla da fare.

Il suo fisico, già provato da altre patologie, non ha retto all'impatto del virus. Il suo cuore ha cessato di batter mercoledì mattina alle 11.45 di oggi a Senigallia. Mons. Cecchini era nato a Piticchio di Arcevia, diocesi di Senigallia, il 25 gennaio del 1933; ordinato presbitero il 16 marzo del 1958, divenne vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola il 16 marzo 1986 per essere emerito dall’8 settembre del 1998.

Da vescovo di Fano ha iniziato le trattative con il Vaticano per l’acquisizione dell’ex seminario regionale. Lavorò intensamente, inoltre, per l’unificazione delle quattro diocesi di Fossombrone, Cagli e Pergola con quella di Fano. Volle fortemente e inaugurò il Santuario di San Giuseppe in Spicello (PU).

Colpito da ictus ha continuato a lavorare per la diocesi fanese senza particolari problemi. Ormai cieco e immobile, ha trascorso gli ultimi anni di vita nella casa di riposo per sacerdoti e laici presso l'Opera Pia di Senigallia.

Nei giorni scorsi mons. Cecchini era risultato positivo al Covid-19 che ha purtroppo colpito la Rsa senigalliese.






Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2021 alle 16:04 sul giornale del 13 gennaio 2021 - 232 letture

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