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Il M5S Urbino ed il Consigliere Regionale Piergiorgio Fabbri chiedono ai Consigli Comunali di Urbino e Fossombrone in primis, ma anche a tutti gli altri Consigli dei Comuni della Valle del Metauro, di ostacolare nelle sedi istituzionali il progetto del Consigliere regionale Andrea Biancani volto a smantellare il tratto ferroviario Fano-Urbino a favore di una pista ciclabile.



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La ferrovia Fano-Urbino è un' infrastruttura a cui non si deve rinunciare, darà un nuovo impulso per far uscire dall'isolamento la città ducale, difficilmente raggiungibile dalla costa, ma occorre avere una visione completa di come i comuni interessati dall'attraversamento della tratta siano disposti realmente ad impegnarsi per far ripartire un'infrastruttura nata per collegare l' entroterra alla costa della nostra provincia.


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Sinistra per Urbino e Art.Uno Mdp accolgono con favore nel proprio programma elettorale tutti i punti indicati da Legambiente per il ripristino della ferrovia Urbino - Fano. Del resto già nel programma elettorale del 2014, Sinistra per Urbino aveva assunto l’impegno di battersi per il suo ripristino, anche appoggiando iniziative in tal senso.



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Molto opportuno l’incontro organizzato dal neonato comitato “Iniziativa Popolare” sulla ex ferrovia metaurense. Renzo Rovinelli, il funzionario della Regione Marche che segue il procedimento ed ha contatti continui con tutti i soggetti interessati, ha ribadito innanzitutto che la stessa legge 128/2017 istitutiva delle ferrovie turistiche, più che facilitare, pone limiti severi ad un eventuale recupero della linea sia per le rigide misure di sicurezza che la mancanza di finanziamenti; inoltre, giustamente, RFI privilegia ferrovie riutilizzabili anche a scopo commerciale e non certo linee da ricostruire praticamente ex novo.





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Sempre più numerose le voci che chiedono alla Regione e al Governo un impegno per la ferrovia. Ormai è consolidata la ferma posizione dei Consigli Comunali di Urbino, di Fermignano, dei comuni dell’entroterra, e da ultimo di Fossombrone per il ripristino della ferrovia, per la salvaguardia dell’unitarietà del tracciato e della tratta ferrata, escludendo quindi ogni ipotesi di sostituirla con una gettata di cemento per una ciclabile, o di farne uno “spezzatino” con vendita di singoli lotti.


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Ogni volta che per la Fano-Urbino sulla stampa esce una voce diversa dalle idee del Consigliere Biancani (PD), spunta subito dopo un comunicato For.bici che vorrebbe perorare la tesi della pista ciclabile sopra (o accanto, che è la stessa cosa) i binari della ferrovia. E inizia una serie di elucubrazioni volte a screditare la decisione del Comune di Fossombrone in favore del ferrociclo previsto dalla Legge Nazionale sulle Ferrovie Turistiche come primo passo verso il ripristino dell’intera linea Fano Urbino.



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Ferrovia o ciclabile? Il consigliere regionale Andrea Biancani continua a sprecare soldi pubblici nell’assurdo progetto di riconvertire in pista ciclabile una ferrovia strategica, in quanto, a corto di fantasia, non è riuscito a trovare di meglio per nascondere il vero intento strategico dell’intera operazione: portare le acque minerali profonde del pozzo Burano di Cagli direttamente a Pesaro, tramite un acquedotto che, passando sul corridoio ferroviario, costi molto meno rispetto ad un tracciato alternativo.


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I movimenti Prospettiva Urbino e Nel Bene Comune condividono l’iniziativa del sindaco di Vallefoglia, Palmiro Ucchielli, di sottoporre all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Danilo Toninelli, la possibilità di estendere il progetto di riattivazione della ferrovia Fano-Urbino e del suo rilancio come metropolitana leggera anche al territorio della Val del Foglia.



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“La legge regionale n° 128 del 2017 - istitutiva delle Ferrovie turistiche - ha incluso la Fano-Urbino tra le prime 18 linee italiane da riutilizzare. Per l’economia ed il turismo della nostra Provincia la riattivazione - anche solo con finalità turistiche - della linea ferroviaria Fano-Urbino, attiva fino al 1987 ed assurdamente dismessa nel 2011, avrebbe un valore immenso. Per questo Confcommercio Pesaro e Urbino / Marche Nord la ritiene una delle infrastrutture indispensabili per lo sviluppo della nostra Provincia”.