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Oltre 2,4 milioni di turisti e più di 10 milioni di presenze. Numeri dell’Osservatorio regionale del turismo che dipingono le Marche dello scorso anno e sui quali pesa la situazione sanitaria internazionale nonostante la riapertura delle frontiere nazionali senza bisogno di quarantena ai cittadini europei a partire dal 3 giugno mentre occorrerà attendere il 15 giugno per quelli che giungono da fuori dei confini comunitari.




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Il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha firmato nel pomeriggio il decreto n. 184, con il quale sono consentite, a decorrere dall’8 giugno, le attività ludico ricreative - centri estivi - per bambini di età superiore ai 3 anni e per gli adolescenti, con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione utilizzando le potenzialità di accoglienza di spazi per l’infanzia e delle scuole o altri ambienti similari.


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I provvedimenti restrittivi adottati per il contenimento dell’epidemia del Covid-19, hanno costretto anche la Galleria Nazionale delle Marche a quasi tre mesi di chiusura al pubblico, ma dal 28 maggio p. v. sarà possibile tornare a visitare le splendide sale del Palazzo Ducale di Urbino.





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Sabato 23 maggio a Urbino torna il mercato settimanale lungo Viale Bruno Buozzi. Seguendo quanto prescritto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, saranno adottate tutte le misure necessarie affinché il pubblico si possa muovere in sicurezza: la zona sarà delimitata, ci saranno specifiche aree di entrata e di uscita, e le bancarelle saranno maggiormente distanziate fra loro.


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La giunta regionale riunita oggi a Palazzo Raffaello ha approvato il Piano territoriale per la riapertura graduale dei centri semiresidenziali sanitari e sociosanitari nella fase 2 dell’emergenza covid-19, per garantire la graduale ripresa delle attività delle strutture, che accolgono persone disabili, anziane e affette da disturbi mentali, nell’osservanza delle misure per la prevenzione del contagio da COVID-19.





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Lunedì 18 maggio è una giornata di festa per la cultura e per il nostro territorio. Dopo due mesi di chiusura forzata la Confcommercio di Pesaro e Urbino ed i Comuni di Fossombrone, Mondavio, Pergola e Sant’Angelo in Vado hanno deciso - vista la possibilità stabilita dal Governo - la riapertura IN SICUREZZA dei Musei e degli Uffici di informazione turistica.



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Nella fase 2 delle misure emergenza epidemiologica in atto, ancora in corso, le imprese marchigiane la cui attività primaria/prevalente è consentita sono 120.831 e coinvolgono 411.369 addetti; ad Ancona le imprese sono 32.115, ad Ascoli Piceno 16.872, a Fermo 15.355, a Macerata 28.320, e in provincia di Pesaro e Urbino 28.169.




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Riapertura in sicurezza. La CNA di Pesaro e Urbino, in vista della riapertura delle attività di estetica e acconciatura, ha già inviato ai propri associati le linee guida per il rispetto della sicurezza e delle norme anti-contagio producendo in proposito delle locandine da poter affiggere all’interno della propria attività ad informazione del personale e della clientela sulle regole da seguire.


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Da lunedì 18 maggio via libera anche per ristoranti, pizzerie, bar, caffetterie e tutte le attività di somministrazione alimenti e bevande. Finisce il lockdown nelle Marche così come nella vicina Emilia Romagna (salvo blocchi da parte del Governo) e si riparte pur con tutta una serie di accorgimenti, primo fra tutti, la pulizia e sanificazione dei locali.










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Quella che ormai viene comunemente definita Fase II, e che sta comportando e comporterà di qui al 4 maggio la riapertura di molte attività e dal primo giugno di quasi tutte quelle produttive e di servizio impone una serie di regole, protocolli e comportamenti per le imprese e i loro dipendenti che il Governo ha definito con le parti sociali, datoriali e i rappresentanti dei lavoratori.


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La crisi economica derivata da oltre un mese di chiusure a causa del coronavirus sta attanagliando la città, quali misure economiche metterà in campo l'Amministrazione comunale? Come verrà gestita la fase di riapertura? Sono queste le preoccupazioni espresse dal gruppo consiliare Uniti per Urbino nella lettera aperta indicata al sindaco Gambini.