Urbania: 400 anni della Biblioteca di Francesco Maria II Della Rovere

della rovere 5' di lettura 23/09/2008 - Chiuderà i battenti il prossimo 31 ottobre a Urbania la mostra \'Nelle stanze del Duca\", evento promosso per festeggiare i 400 anni della Biblioteca fondata nel 1607 da Francesco Maria II della Rovere, dal Comune di Urbania, Assessorato alla Cultura, il Museo Civico e la Biblioteca comunale in collaborazione con la Biblioteca universitaria Alessandrina, il BACT (Istituzioni Beni e Attività Culturali e Turismo Comune di Urbania), la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino e la Comunità Montana dell\'Alto e Medio Metauro.

La rassegna ha come corpo principale un cospicuo numero di volumi di estrema rilevanza sia artistica che culturale che son tornati a dimorare nella loro sede originaria, dove facevano parte della libreria a stampa del Duca.

La mostra bibliografica, aperta da domenica 20 aprile, espone per la prima volta dopo 400 anni in Urbania, un importante nucleo di libri dalla Biblioteca di Francesco Maria II Della Rovere trasferita nel 1667 a Roma. Attualmente i libri sono conservati presso la Biblioteca Alessandrina dell\'Università La Sapienza di Roma.


Il rientro, dopo 400 anni, di circa 100 volumi di elevato pregio storico nella loro sede originaria testimonia l\'importanza e il significato culturale dell\'evento che riporta a Urbania alcuni manoscritti prestigiosi che il Duca Francesco Maria II soleva consultare per i suoi principali studi di anatomia, geografia, medicina, scienza, aritmetica e botanica. L\'esposizione rappresenta un altro importante appuntamento del lungo e corposo calendario di eventi volti a festeggiare un momento così solenne: incontri, conferenze, convegni, mostre, presentazioni di opere, pubblicazioni, coordinate tra il Palazzo Ducale e il Barco di Urbania, avviati lo scorso novembre con una Lectio magistralis di Alfredo Serrai, illustre studioso di fama internazionale, ordinario di Storia delle Biblioteche, Università La Sapienza di Roma, già Direttore delle Biblioteche Casanatense e Alessandrina. La Libreria a stampa di F.M. II Della Rovere venne inaugurata nel 1608, essa contava circa 15 mila volumi di cui facevano parte dipinti, incisioni, disegni, carte geografiche e manoscritti ed era ritenuta, per la quantità e la preziosità dei suoi manufatti, tra le biblioteche più importanti dell\'epoca.


A seguito della morte del Duca, ultimo della famiglia Della Rovere, avvenuta nel 1631, la Biblioteca venne lasciata tramite testamento alla comunità di Casteldurante, che sin da subito ne preservò la ricchezza e integrò la copiosità. La Biblioteca Ducale venne poi trasferita a Roma nel 1667 per volere di Papa Alessandro VII a Sant\'Ivo alla Sapienza, prima sede dopo il suo trasferimento, e attualmente conservata presso la Biblioteca Alessandrina dell\'Università La Sapienza di Roma. Nonostante gran parte dello straordinario materiale fu per lo più \"sottratto\" nel 1667, il lascito ducale segnò l\'inizio e il primo nucleo di quella che sarebbe divenuta l\'attuale raccolta durantina. Infatti, per sopperire alla perdita della preziosa eredità, il primo Vescovo di Urbania Honorato degli Honorati e il Conte Bernardino Ubaldini, si adoperarono per ricostituire ed offrire al pubblico beneficio la biblioteca e le sue raccolte attraverso la donazione delle loro librerie e collezioni d\'arte. A tutt\'oggi, il cospicuo patrimonio librario della Biblioteca Comunale di Urbania, risulta essere l\'unico fondo della libreria a stampa dei Duchi di Urbino presente nella Provincia.


La Libreria, fino allo sventurato abbattimento del 1952, era conservata in un\'ala del Palazzo Ducale fatta edificare appositamente dal Francesco Maria II per la raccolta della sua biblioteca. Le collezioni del museo tracciano un percorso ricco ed estremamente interessante per la varietà e la qualità dei manufatti in esso conservati; degni di nota sono sicuramente le sezioni dedicate alla raccolta di disegni rinascimentali, delle stampe antiche, la raccolta di libri antichi tra cui incunabili e cinquecentine della libreria ducale, la quadreria con dipinti del Guerrieri e del Peruzzini, la raccolta di carte geografiche dal \'500 al \'700 e i due globi di Gerardo Mercatore, e la ricca esposizione di maioliche duratine. La mostra è articolata in tre sezioni: Libri antichi (incunaboli e cinquecentine) sia dalla biblioteca Alessandrina relativamente a delle vere perle librarie, sia dalla Comunale di Urbania (fondo ducale e collezioni dei Conti Ubaldini). Il secondo corpo è dedicato a Cento incisioni su Le Storie della Bibbia realizzate alla fine del \'700 dai fratelli tedeschi Klauber e provenienti dal legato Ubaldini. La terza sezione e vera rarità è costituita da le Schede del Conclave: 14 fogli con i quali si ripercorre l\'elezione più misteriosa del mondo quella di Papa Alessandro VII il Pontefice che affidò a Borromini la costruzione della Biblioteca Alessandrina a Sant\'Ivo alla Sapienza di Roma per poter ospitare nel 1667, la libreria dell\'ultimo Duca di Urbino.


E\' in mostra anche la documentazione riguardante restauri, recuperi, donazioni e acquisizioni, nonché l\'evoluzione della parte moderna della biblioteca con i nuovi spazi acquisti e i servizi al pubblico realizzatisi nel corso del \'900. L\'evento ha consentito il riordino e la musealizzazione di Palazzo Ducale di Urbania dove nelle sue sale saranno esposti anche i tesori custoditi dalla Biblioteca ducale di Francesco Maria II della Rovere, con l\'apertura di una nuova sala museale all\'interno del Torrione coperto (consolidato e restaurato) dove saranno visibili oltre 800 terrecotte della collezione Nadia Poggi Maurri. Coordinato alla mostra e nell\'ambito del IV centenario prenderà l\'avvio un riordino complessivo degli 11 mila libri ca. dal 1480 al 1830 del Fondo Antico della Biblioteca Comunale di Urbania (ricca anche di un originario nucleo ducale) al fine di restituire, accessibile all\'utenza, l\'intero patrimonio librario. Il riordino aprirà anche percorsi possibili riguardanti: la gestione e la promozione dei fondi; una analisi dello status fisico della collezione seguita da una intelligente politica di restauro; la catalogazione informatizzata; il raggiungimento degli studiosi attraverso un possibile catalogo short-title ondine; la promozione del patrimonio congiunta ad un legame con il lavoro scientifico dell\'ateneo urbinate e degli altri atenei interessati ad una valorizzazione cooperata del patrimonio bibliografico della Marche. L\'attività di riordino prevede un biennio di lavoro al termine del quale sarà pubblicato un libro riguardante l\'intero Fondo Antico della Comunale di Urbania. \"Nelle Stanze del Duca\", realizzata da Franco Pecchia, collaborazione Anita Guerra, resterà aperta fino al 31 di ottobre e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 (chiuso lunedì).

Infoline: 0722-313151/313140






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 settembre 2008 - 896 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbania, comune di urbania





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