In un libro lo scontro fra Tocqueville e il Papa marchigiano

pio IX 2' di lettura 06/11/2008 - “Un ateo liberale. Politica, religione, società”, a cura di Paolo Ercolani (Università di Urbino). Presentazione all’Hotel Vittoria di Pesaro venerdì 7 novembre alle ore 18.

Un libro che ripercorre la straordinaria vicenda umana, storica e filosofica del grande Alexis de Tocqueville, pensatore e uomo politico francese che, nell’Ottocento, seppe come nessun altro ricostruire e disegnare l’identità dell’occidente cristiano, fra Europa e Stati Uniti, paese ove compì un viaggio che lo condusse alla scrittura della celebre Democrazia in America. Paolo Ercolani, studioso dell’Università di Urbino, ha raccolto, tradotto e curato, scrivendo anche un saggio introduttivo di oltre cento pagine, per le edizioni Dedalo, tutti gli scritti di Tocqueville sulle religioni, da quella cristiana a quella islamica passando per l’induismo, riscontrando nel rapporto fra religione e politica non soltanto il fulcro dell’opera del grande autore francese, ma anche del nostro mondo contemporaneo, caratterizzato dal rischio di scontri tra civiltà fondati anzitutto sulle diversità e intolleranze religiose.



“Alexis de Tocqueville, Un ateo liberale. Religione politica società”, cura e saggio introduttivo di Paolo Ercolani, Dedalo, pp. 349, euro 20, è un libro che ha già suscitato varie reazioni polemiche, anche per le tesi molto forti contenute nel saggio introduttivo, da cui emerge un Tocqueville ateo (quando la vulgata italiana lo vorrebbe cattolico liberale), precursore dello scontro fra le civiltà (le sue pagine violente e sprezzanti sull’Islam ricordano quelle della Fallaci), ma soprattutto tutt’altro che appiattito sulle spinte reazionarie che caratterizzavano il clero romano nella metà dell’Ottocento.



Tocqueville era Ministro degli esteri quando la Francia inviò le sue truppe per reprimere la straordinaria avventura della Repubblica romana, condotta da Mazzini e Garibaldi – spiega Ercolani – e ciò ha condotto gli interpreti a vedere un Tocqueville fiero difensore del potere temporale della Chiesa e di Pio IX, che rimise al potere il grande Papa marchigiano (Papa Mastai Ferretti era nativo di Senigallia). In realtà, ricostruendo la vicenda si vede che Tocqueville si insediò come Ministro il giorno stesso della partenza dell’esercito francese, trovandosi quindi a gestire decisioni prese dai predecessori, mentre dalla sua corrispondenza privata e dai discorsi parlamentari emerge un fortissimo – e assai liberale – critico della politica oscurantista di Pio IX e della Chiesa di Roma in genere, che a quel tempo fu pronta a condurre politiche oltremodo reazionarie e contrarie fino all’ultimo al percorso che stava conducendo all’unificazione dell’Italia”.



Insieme allo stesso Ercolani, venerdì 7 novembre all’Hotel Vittoria (ore 18), per la presentazione del libro ci saranno un grande studioso di ispirazione marxista, Domenico Losurdo, e uno fieramente liberale, Paolo Sonetti. Tutti e tre gli studiosi sono dell’Università di Urbino, a riprova di una fertile attività del nostro Ateneo, e il dibattito si annuncia molto caldo e partecipato.


   

da Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
www.uniurb.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 novembre 2008 - 803 letture

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