Presentata a San Benedetto Universo Giovani, la ricerca de LaPolis

2' di lettura 14/11/2008 - I giovani con le loro esigenze e aspettative reclamano un maggior coinvolgimento, sia in termini informativi che di ascolto. E\' necessario dare nuovo impulso alle politiche giovanili attraverso la consultazione e il coinvolgimento dei giovani nelle decisioni che li riguardano, predisponendo strumenti per un dibattito che parta dal basso.

Questo in sintesi quanto emerso durante il convegno \"Universo giovani\", svoltosi all\'Auditorium comunale di San Benedetto del Tronto, gremito da tantissimi studenti, alla presenza del sindaco, Giovanni Gaspari, dell\'assessore regionale, Sandro Donati e dei rappresentanti del mondo accademico. Durante l\'iniziativa, promossa dalla Regione Marche, sono state presentate la ricerca realizzata da LaPolis (Laboratorio di studi politici e sociali diretto da Ilvo Diamanti) dell\'Università di Urbino nell\'ambito dell\'accordo di programma quadro \"Giovani. Ri-cercatori di senso\". L\'indagine ha messo in rilievo il riconoscimento delle politiche giovanili attraverso l\'individuazione di una delega ad hoc attribuita ad un assessore, l\'importanza dei Centri di aggregazione giovanile, degli Informagiovani e il ruolo centrale giocato dai contributi finanziari regionali.


Tra le principali criticità spiccano le difficoltà a coinvolgere i giovani in maniera \"organica\" negli ambiti che li riguardano direttamente. In particolar modo le modalità di rappresentanza istituzionale dei giovani hanno subito un arresto, se non un arretramento rispetto agli anni novanta. I forum e le consulte giovanili, tuttora operativi seppure scarsamente diffusi, non sembrano particolarmente dinamici e propositivi. La ricerca ha delineato un quadro diverso rispetto ad un decennio fa. Si è invece irrobustito il processo di diffusione territoriale degli interventi rivolti ai giovani, con particolare riferimento ai Comuni minori. L\'elemento da potenziare è quello della progettazione intercomunale, con un ruolo essenziale di raccordo esercitato dagli Ambiti sociali territoriali. Soprattutto, in una situazione in cui le risorse per le politiche giovanili hanno subito un ridimensionamento tra i comuni più piccoli s\'impone la necessità di razionalizzare gli interventi cercando di renderli più efficaci e rispondenti alle domande provenienti dal territorio.


\"Questa iniziativa ha sottolineato Donati - è un momento di confronto e discussione che ci consentirà di fare il punto sui giovani perché sono la linfa vitale di un universo variegato come lo sono le Marche. Le istituzioni devono aprirsi ai giovani e costruire spazi nuovi in cui essi possano esprimere la loro soggettività in tutti i campi. Non essere passivi consumatori, ma soggetti creativi nelle relazioni sociali ricche di amicizia, di cultura, di divertimento. I giovani hanno un forte bisogno di essere ascoltati, vogliono confrontarsi e condividere valori, vogliono assumere responsabilità, esprimere le loro idee, la loro creatività. Le energie dei giovani sono immense e tutti noi dobbiamo adoperarci affinché le loro paure e incertezze nei confronti del futuro possano essere superate, combattendo la precarietà del lavoro, la marginalizzazione sociale e la solitudine.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 novembre 2008 - 871 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche


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