Un polo sanitario a Pesaro e Fano? Un\'opportunità straordinaria

cna 3' di lettura 15/02/2009 - La creazione di un Polo nord sanitario marchigiano? “Sarebbe un’occasione straordinaria non solo per la salute dei cittadini di questa provincia ma per tutte il sistema delle imprese”.

Camilla Fabbri, segretario provinciale della CNA non ha dubbi e saluta positivamente l’ipotesi della creazione dell’Azienda degli Ospedali Riuniti Pesaro-Fano, così come previsto dalla proposta di legge presentata dall’Assessore regionale alla sanità, Almerino Mezzolani. E la sintesi di una riflessione che la Fabbri lancia con uno slogan “Il sistema salute aiuta il sistema impresa”, invitando subito a fare due conti su questa ipotesi. Secondo il segretario provinciale della CNA è indubbio infatti che la realizzazione degli Ospedali Riuniti di Pesaro-Fano offrirebbe nuovi percorsi progettuali che coinvolgono l’intero mondo produttivo per l’effetto degli investimenti tecnologici, infrastrutturali, logistici e nei servizi che accompagna la realizzazione della nuova Azienda.


“Volendo declinare l’incidenza - solo dal punto di vista economico - che il sistema salute produce nell’intero contesto della economia regionale, pensiamo alla somma di 2.711 milioni di euro quale risorse del fondo sanitario nazionale. E’ un dato di lettura che, se esploso – dice la Fabbri - si traduce in posti di lavoro, tecnologie, stipendi, reti, servizi e, ancor di più, salute al cittadino. E’ un valore che va riconosciuto e che si accompagna ad un merito nuovo per la politica dell’Assessorato: il bilancio a pareggio ed i conti non più in rosso”. Questo merito, secondo il segretario della CNA di Pesaro, “apre nuove riflessioni di sviluppo che si aggiungono alle maggiori risorse che il sistema avrà disponibili con la sottoscrizione dell’accordo di programma per un valore di altri 560 milioni di euro. Di questi 120 immediatamente cantierabili; 240 per progetti nel quadro delle riconversioni o di nuove strutture; 200 per la realizzazione delle politiche nelle aree del sud e del nord delle Marche”. “E’ chiaro quindi - prosegue nella sua riflessione la Fabbri - che come sistema imprese non possiamo che valutare positivamente questo processo che investe anche la nostra realtà provinciale permettendogli di uscire da una pesante situazione di squilibrio e soprattutto creare quei virtuosismi in ordine al tema dei servizi, della logistica e delle infrastrutture che la creazione della nuova azienda inevitabilmente produrrà.”


“Plaudiamo infine non solo a questa iniziativa dell’assessore Mezzolani - conclude Camilla Fabbri - ma anche al suo recente personale interessamento all’appello lanciato nei giorni scorsi da un artigiano iscritto alla CNA sui problemi relativi all’utilizzazione degli ammortizzatori sociali da parte delle piccole imprese e sulle misure anti-crisi che la Regione ha previsto per aiutare le nostre aziende. Ci pare questo un nuovo modo di fare, quello di interloquire direttamente con il mondo dell’impresa, ed apre prospettive nuove ed inedite in merito al rapporto con di queste con la politica. Ci auguriamo che questo primo passo possa essere propedeutico per un nuovo dialogo tra mondo dell’impresa e istituzioni. Per parte sua la CNA cercherà di rappresentare al meglio le ragioni delle prime al fine di favorire un dialogo sempre più collaborativo con gli Enti locali”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2009 alle 16:31 sul giornale del 16 febbraio 2009 - 580 letture

In questo articolo si parla di economia, cna