Una raccolta di firme da consegnare a Calderoli

palmiro ucchielli 2' di lettura 26/02/2009 - Già 60 gli amministratori di Comuni, Province e Regioni del centro Italia che hanno sottoscritto il documento, chiedendo di sbloccare subito il patto di stabilità e di attuare il federalismo fiscale.

All’invito rivolto dal presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Palmiro Ucchielli hanno risposto in molti: gli amministratori di Comuni, Province e Regioni del centro Italia si sono ritrovati ieri mattina a Pesaro, nella sala del consiglio provinciale, con l’obiettivo di far sentire a Governo e Parlamento la loro voce su due questioni fondamentali: sblocco immediato del patto di stabilità e attuazione, altrettanto immediata, del federalismo fiscale, perlomeno nel passaggio di risorse relative alle funzioni già da tempo trasferite. Solo così, è stato detto, le amministrazioni locali potranno essere messe in condizione di operare a beneficio dei loro territori, di fare investimenti, di pagare i fornitori, in poche parole di aiutare cittadini e imprese ad affrontare una crisi economica che si fa di giorno in giorno più seria.



Un documento, firmato questa mattina da 60 amministratori, verrà presentato lunedì 2 marzo ai parlamentari eletti nelle Marche, Umbria, Lazio e Toscana in un incontro che si terrà alle 10,30 sempre in Provincia. Quindi verrà chiesto un confronto con i consiglieri regionali e con i gruppi parlamentari di Camera e Senato, infine la raccolta di firme, che nel frattempo potrà arricchirsi di altri contributi, verrà consegnata al ministro Roberto Calderoli. Intanto, sempre su iniziativa del presidente Ucchielli, al termine dell’incontro si è costituito un gruppo di lavoro che porterà avanti la raccolta firme nelle varie realtà territoriali e parteciperà agli incontri che verranno promossi, per un’azione che lo stesso Ucchielli ha definito bipartisan, come testimoniato anche dalla presenza di amministratori di provenienza politica diversa.



Il gruppo è composto, oltre che da Palmiro Ucchielli, dall’assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini, dalla presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, dal sindaco di Urbino Franco Corbucci, dal sindaco di S.Angelo in Vado Settimio Bravi, dal sindaco di Fermignano Giorgio Cancellieri, dal presidente della provincia di Massa Carrara Osvaldo Angeli, dal sindaco di Gubbio Orfeo Goracci, dall’assessore al bilancio della Provincia di Terni Gianni Pelini. “Quest’area del paese – ha detto il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino – è stata fortemente trascurata. Uniti dobbiamo interloquire con Governo e Parlamento, il centro Italia non è solo Roma, quest’azione è analoga a quella che gli amministratori locali hanno già avviato al nord e che può far capire l’importanza di provvedimenti che aiutano a superare la crisi attraverso il superamento del patto di stabilità. Anche il federalismo fiscale non può essere attuato tra tre anni, ma adesso. Le risorse si trovano, anche con una maggiore lotta all’evasione fiscale’”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2009 alle 17:12 sul giornale del 26 febbraio 2009 - 697 letture

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