Pizzerie e bar più forti della crisi

bar 2' di lettura 28/02/2009 - Un settore controcorrente che non risente della crisi e cerca manodopera qualificata .Piadinerie, pizzerie, pasta fresca e gelaterie esplosione di attività a Pesaro e Fano; è boom anche per bar, caffetterie e pasticcerie

Pizzerie al taglio e al piatto, pasta fresca, rosticcerie, take away, panetterie, piadinerie, pasticcerie, gelaterie. Contrariamente ad altri settori, questo tipo di attività continuano a crescere in provincia di Pesaro. Si tratta di laboratori artigianali che - nonostante il calo dei consumi e la crisi in atto - continua ad adeguarsi alle nuove abitudini alimentari pur mantenendo le buone ricette e le lavorazioni della tradizione.


In provincia di Pesaro le attività del settore sono complessivamente 650 con una lenta ma costante crescita annuale di laboratori e negozi (+3%), con le punte massime di espansione a Pesaro e Fano. Secondo i dati elaborati dalla CNA risulta che a Pesaro le attività artigianali sono 178 mentre bar e ristoranti contano ben 367 attività. A Fano pasta fresca, rosticcerie, pizzerie al taglio, gelaterie e panetterie sono 130, mentre bar e ristoranti toccano quota 308. In questo momento è boom soprattutto per pizzerie, piadinerie e gelaterie dove il “trasferimento” di saperi e segreti è più semplice che in altri settori. Non solo. Per queste attività gli investimenti risultano abbastanza contenuti a fronte di risultati economici piuttosto rapidi. Un dato di crescita, quello di pizzerie, piadinerie e rosticcerie confortato anche dalle nuove tendenze che vedono consumi sempre più rapidi.


I sempre più intensi ritmi della vita di oggi, gli impegni pressanti delle donne - divise sempre più tra lavoro e famiglia - hanno ridotto i tempi da dedicare alla cucina. Ed è per questo che sono continuate a fiorire questo tipo di attività, molte delle quali a conduzione femminile. In un settore che risente ancora in maniera piuttosto marginale della crisi (anche qui però si è registrato un calo dei consumi), non mancano però i problemi. Primo fra tutti quello della concorrenza della grande distribuzione, l’eccessiva burocratizzazione del sistema fiscale che soffoca le imprese, l’esigenza di garantire continuità al comparto relativamente alla mancanza di personale qualificato e la necessità di aggiornamento e qualificazione del settore.


Di tutto questo si è parlato nel corso del congresso provinciale della CNA Alimentare che si è tenuto nei giorni scorsi. Nel corso dell’assemblea aperta dal presidente uscente Nicola Mascia e dalla responsabile provinciale, Luciana Nataloni, è stato eletto il nuovo presidente dell’associazione. Si tratta di Paolo Fucili, titolare del pasta fresca La Casereccia di Marotta via Ferrari produzione pasta. Al termine del congresso, il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri ha consegnato un attestato al presidente uscente Mascia.Il congresso ha infine nominato delegato al congresso provinciale Sonya Furlini, titolare della “gelateria -20” di Montecchio






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2009 alle 14:53 sul giornale del 28 febbraio 2009 - 814 letture

In questo articolo si parla di attualità, bar, CNA Pesaro, crisi





logoEV