Progetto Einaudi-Albertini: cronache della seconda giornata

stampa 2' di lettura 18/03/2009 - Ha preso oggi il via la seconda giornata del convegno \" Progetto Einaudi - Albertini per l\'indipendenza dei media\", realizzato dalla Scuola di Giornalismo di Urbino nella facoltà di Sociologia dell\'Università Carlo Bo.
Ad aprire i lavori è stato il dibattito \" Le soluzioni inglesi, francesi e americane: alla ricerca di una via italiana\"  moderato da Alessio Altichieri, inviato a Londra per il Corriere della Sera. 

\"Gli inglesi”, ha affermato Altichieri, “hanno inventato un sistema per garantire l\'indipendenza del servizio pubblico. Esso è basato sul Trust, un\'istituzione composta da persone con provata reputazione di onestà e lealtà, che servono a garantire la correttezza dell\'ente pubblico; questi signori sono stati messi lì in quanto indipendenti, per la loro fama di onestà e correttezza. Non, come avviene in Italia nella Rai, perchè rappresentano qualcuno\".


L\'apporto al dibattito di Fabrizio Tonello, professore di Scienza dell\'opinione pubblica all\'Università di Padova e studioso del giornalismo americano, ha invece proposto un puntodi vista totalmente diverso. \"Il giornalismo non è sempre esistito e non è detto che esisterà per sempre\". Ha dichiarato, aggiungendo “è una forma di intermediazione tra le fonti delle notizie e la società, che ha bisogno di essere informata. Oggi, però i lettori si informano tramite internet e salgono alla ribalta i blog, la cui credibilità non deriva dal marchio consolidato dei grandi giornali ma dal consenso della comunità dei bloggers\". Ecco perché, a detta di Tonello, il cambiamento del mestiere del giornalista è irreversibile ed è necessario pensare a un modo innovativo di fare informazione.


A seguire, il dibattito \" La classe dirigente, l\'informazione e i cambiamenti nei media\" , dove hanno preso la parola il presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta, e l\'ex-giudice della Corte Costituzionale, Valerio Onida. “Buona parte della classe dirigente considera l\'informazione come uno strumento utilizzato da chi lo gestisce per difendere se stessa\" ha commentato Cipolletta.


Onida è intervenuto dopo il discorso del presidente delle Ferrovie: \"sull\'indipendenza dei media incidono vari fattori: la legge, la giurisprudenza, la professionalità e lo status degli operatori e la cultura dei lettori\" e, introducendo il tema delle intercettazioni telefoniche \"Si tratta di mantenere un equilibrio tra libertà di manifestazione del pensiero da una parte e diritto alla riservatezza e onore dall\'altra. Una società non può usare lo strumento dell\'informazione per ledere diritti costituzionalmente protetti.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2009 alle 16:40 sul giornale del 18 marzo 2009 - 828 letture

In questo articolo si parla di cultura, stampa, Il Ducato