Urbino non è più un’isola felice

urbino 3' di lettura 24/03/2009 - Gli imprenditori lanciano l’allarme mentre il sindaco Franco Corbucci annuncia l’avvio di nuove infrastrutture Urbino, allarme rosso per l’economia il “pubblico” non basta più.

La città Ducale non è più l’isola felice di un tempo. Non basta più un’alta consistenza di posti di lavoro del pubblico impiego tra Università, Ospedale, Comune e tutti gli altri enti pubblici presenti in città che fino adesso, assieme ad una imprenditoria diffusa, avevano permesso di creare un sistema economico e sociale robusto. La crisi intacca ora da vicino anche il capoluogo feltresco ed investe un’economia ed un sistema del lavoro di una città tranquilla e florida, almeno fino a questo momento.


La denuncia arriva dagli stessi imprenditori riuniti a congresso nei giorni scorsi nella sede CNA alla quale ha partecipato anche il sindaco Franco Corbucci. Secondo gli artigiani, nonostante i recenti provvedimenti sul Piano casa, l’edilizia ad Urbino è in ginocchio e ciò significa che la stragrande maggioranza delle aziende che lavorano nel settore (dagli edili, agli impianti a tutte le specializzazioni edili), sono in grande difficoltà.


A ciò si aggiunga il problema del lavoro nero (soprattutto nelle specializzazioni come i pittori edili), che era tollerato in periodi di \"vacche grasse\" e che in questa fase rappresenta un ulteriore problema. Anche il mobile è in grande sofferenza e la meccanica in affanno. Nel corso della riunione evidenziate inoltre la questione dell\'Iva da versare non riscossa (che fa parte dei provvedimenti anti-crisi ma non ancora resi attuativi), e quella relativa ad imprese di fuori regione che partecipano alle gare d’appalto vincendole a prezzi stracciati per ottenere uno o due stati di avanzamento; si tratta di imprese che poi regolarmente spariscono.


Su questo la CNA ha indicato la possibilità per l\'ente pubblico di indire gare fino a 500.000 euro a trattativa privata scegliendo un minimo di 5 ditte di fiducia da invitare. Nel suo intervento il sindaco di Urbino ha fatto il punto su Università (in particolare sul nuovo Statuto e sull’esigenza di creare una facoltà di architettura ad Urbino). Altro problema quello delle infrastrutture. Su questo argomento il primo cittadino ha annunciato l’ultimazione e creazione di nuovi centri commerciali e parcheggi (il multipiano Santa Lucia, l’area dell’ex Consorzio Agrario), l’ultimazione della bretella dalla Fornace a Bivio Borzaga e l’avvio del progetto delle eccellenze del territorio (artigianato e commercio), con assegnazione dei locali del collegio Raffaello.


Al termine è stato eletto gli imprenditori hanno provveduto ad eleggere il nuovo direttivo della CNA. Presidente è stato riconfermato l’ingegnere impiantista, Lorenzo Santi. Questo il nuovo direttivo: Rosalba Fiore grafica di Urbino; Stefano Gulini installatore degli impianti termoidraulici (Urbino); Sergio Precetti autoriparatore (Urbino); Claudio Silvani, impiantista elettrico (Urbino); Fausto Becilli copista (Urbino); Oreste Verboni impresario edile (Petriano); Claudia Urbinati gelataia (Petriano).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2009 alle 15:34 sul giornale del 24 marzo 2009 - 968 letture

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