\'Intorno a Raffaello\': l\'antropologo Giancarlo Scoditti protagonista del secondo appuntamento

scoditti 2' di lettura 25/05/2009 - L’antropologo Giancarlo Scoditti ad Urbino per il secondo appuntamento della rassegna “Intorno a Raffaello”, voluta dalla Regione Marche e attuata da Svim

La ricerca dell’armonia muove l’uomo del Rinascimento, come l’abitante di Kitawa. È stata questa una delle suggestioni più affascinanti emerse dalla conferenza di Giancarlo Scoditti, che ieri ad Urbino, nella Sala del maniscalco del Teatro Sanzio, ha parlato di “Un altro Rinascimento, mente e ragione nell’arte del Pacifico”. Dopo l’avvio con Vittorio Sgarbi, salto nell’antropologia dunque per il secondo appuntamento di “Intorno a Raffaello”, la rassegna organizzata dalla Regione Marche e realizzata dall’agenzia di sviluppo Svim, in collaborazione con Amat, la Provincia di Pesaro Urbino e la Città di Urbino. Una rassegna, ha ricordato in apertura l’amministratore unico di Svim Roberto Tontini dopo i saluti di Lucia Pretelli del Comune di Urbino, “che ha costruito attorno alla mostra di Palazzo ducale una serie di eventi di alto profilo per valorizzare il territorio”.




Scoditti, antropologo ed etnologo di fama mondiale, studia la comunità di Kitawa, isola del Pacifico, sin dal 1973. Mostrando l’arte raffinata della cultura Nowau, in particolare le tavole policrome che ornano le canoe, Scoditti ha spiegato la ricerca di equilibrio che ispira queste opere. Ne sono un esempio gli stratagemmi visivi che utilizzano gli incisori per riequilibrare lo sbilanciamento della canoa in acqua, creando una tavola asimmetrica. Stratagemmi simili, ha ricordato Scoditti, li ritroviamo in Piero della Francesca e nell’utilizzo che l’artista faceva del punto di fuga. Altra suggestione affascinante quella legata a gora gora, la conchiglia che ispira molti dei motivi geometrici utilizzati dagli incisori dell’isola: “La conchiglia è una espressione della sezione aurea in natura – ha spiegato Scoditti – a Kitawa non conoscono certo la sezione aurea in questi termini, ma ne hanno una conoscenza intuitiva: la scelta della conchiglia come motivo ricorrente è legata alla ricerca di una forma esterna che esprima armonia e la loro visione di crescita costante”.




La sezione aurea indica una precisa proporzione tra le parti, sin dall’antichità è rintracciata in natura e applicata nelle arti; nel Rinascimento questo rapporto, conosciuto come divina proporzione, rappresentava la chiave dell’armonia. Il prossimo appuntamento della rassegna “Intorno a Raffaello” è in programma per il 29 maggio a Gradara con il recital di Alessandro Preziosi; mentre il ciclo di conferenze proseguirà il 4 giugno a Colbordolo con Antonio Paolucci, massimo esperto della “Stanza della Segnatura” di Raffaello.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2009 alle 18:23 sul giornale del 25 maggio 2009 - 3619 letture

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