Avviata la conferenza internazionale della rete Ogm Free

2' di lettura 19/06/2009 - Con il saluto di benvenuto del vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini, si è aperta a Urbino la 7^ Conferenza della Rete delle Regioni europee OGM-free. Obiettivo caratterizzante l’evento ricercare strategie e accordi politici per una coesistenza sostenibile nelle produzioni agricole tra gli OGM e le colture tradizionali e biologiche.

Presenti all’incontro molti delegati provenienti da tutta Europa, specie Francia, Spagna e Austria. Dopo il saluto del Vice presidente, è stata la volta del ministro dell’agricoltura della regione dei Paesi Baschi, Pilar Unzalu Perez de Eulate, attuale presidente di turno della rete Ogm – free. A seguire, diverse relazioni tecniche hanno riguardato il rapporto sulla coesistenza emesso dalla Commissione Ue.


Anche gli uffici della Commissione, collegati in videoconferenza da Bruxelles, hanno preso parte al dibattito. Ulteriori argomenti all’ordine del giorno sono stati gli accordi volontari di produzione e l’approccio della Regione Marche. E poi ancora, le preoccupazioni economiche, sociali e scientifiche connesse, impatto ambientale ed etichettatura Gm – free, sono stati gli argomenti al centro delle relazioni degli esperti nazionali ed esteri intervenuti.


La Rete europea delle Regioni OGM-free si è costituita nel 2003 con dieci regioni fondatrici, tra cui la Regione Marche e, attualmente, conta ben 51 aderenti, considerata la recente adesione di Puglia e Calabria.


I partecipanti alla Rete hanno scelto un modello di agricoltura con la finalità di salvaguardare le produzioni agricole, tipiche e di qualità, prive di contaminazione genetica. La Regione Marche, da parte sua, ha adottato una politica agricola attenta alla qualità e alle produzioni, al rispetto dell’ambiente e della biodiversità e, con la legge regionale n. 5 del 3 marzo 2004, ha vietato la coltivazione di OGM su tutto il territorio regionale.


A questa ha fatto seguito la storica sentenza 116/2006 con la quale la Corte Costituzionale ha chiarito che è di competenza esclusiva delle Regioni la coltivazione dei terreni a fini produttivi. Le Marche sono state anche capofila nel gruppo di lavoro Interregionale “tecnico” sul tema degli OGM. Nel corso della Conferenza di Urbino, i ministri e i presidenti delle Regioni aderenti alla Rete fanno il punto della situazione su due questioni in particolare: la trasparenza delle procedure di autorizzazione OGM e gli accordi volontari d’area.


Sarà infatti presentato il primo accordo volontario d’area OGM-free delle Marche, che sarà sottoscritto dagli agricoltori di Urbino. Durante la mattinata di domani proseguiranno i lavori con una caratterizzazione maggiormente politica.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2009 alle 16:00 sul giornale del 19 giugno 2009 - 914 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, urbino


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