Friedman porta l\'attenzione dei media sulla città ducale

2' di lettura 04/07/2009 - Lo hanno già chiamato “effetto Friedman”. A partire dall’annuncio del vincitore del premio “Urbino Press Award”, avvenuto a Washington Dc lo scorso aprile, la stampa nazionale e internazionale è tornata a parlare con insistenza di Urbino.

Un nome a effetto come quello di Thomas Friedman, editorialista di spicco del New York Times, abbinato alla tradizione culturale, alle bellezze naturali, artistiche e architettoniche della città di Raffaello, hanno trovato spazio sui media. Ricordiamo solo gli articoli degli ultimi tempi: il 15 giugno il Corriere della Sera dedica una intera pagina della cultura a Friedman, con intervista, parlando dell’imminente cerimonia di conferimento del Premio a Palazzo Ducale. Nei giorni successivi il settimanale l’Espresso pubblica una intervista al giornalista del New York Times parlando di Facebook, Twitter, Internet, ma contestualizzando il colloquio a Urbino.


L’intervista di Gigi Riva è infatti stata realizzata nel pomeriggio del conferimento del premio a Friedman. Poco dopo è l’inserto domenicale del New York Times a riservare un ampio spazio a Urbino e al territorio dell’antico Ducato, fino a Gubbio, nell’ambio delle pagine dedicate ai viaggi. Un effetto promozionale a catena che può prolungare le ricadute positive registrate con la mostra su Raffaello e continuando a puntare l’attenzione oltre che sulla città anche sul territorio circostante. Fra l’altro, il tutto avviene in un momento in cui gli stranieri, in particolare inglesi e olandesi, secondo una stima di “Tecnocasa” stanno spostando gli investimenti dai luoghi per loro tradizionali, come la Toscana e la zona del Trasimeno.


La crisi finanziaria internazionale probabilmente spinge gli interessi verso aree meno inflazionate, con prezzi più competitivi. “Il nostro territorio -dice il sindaco di Urbino Franco Corbucci- ha le caratteristiche per diventare una zona particolarmente interessante per un pubblico di italiani e stranieri che vogliono investire puntando alla qualità della vita. La visibilità che ci sta arrivando da iniziative come la mostra su Raffaello Sanzio, che ha ormai superato i 120 mila visitatori, e il premio “Urbino Press Award” deve essere utilizzata per aprirci a nuove possibilità di crescita economica.


Ecco perché sono mesi che parlo di lavorare alla creazione di un “Distretto Culturale”, ovvero una collaborazione strategica fra Pubblico e privato che abbia come obiettivo la valorizzazione turistica di un ampio territorio culturalmente omogeneo, con Urbino che possa svolgere un ruolo trainante. Ho già ottenuto consensi su questo approccio e nei prossimi mesi, dopo l’estate, voglio dare contorni più operativi al progetto”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2009 alle 10:51 sul giornale del 04 luglio 2009 - 1276 letture

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