Linee programmatiche di mandato, protocollo tra Amministrazione e parti sociali

firma protocollo provincia di pesaro ed urbino 6' di lettura 18/07/2009 - Atto finale prima del Consiglio provinciale di lunedì 20 luglio chiamato ad approvare il progetto di governo del presidente Matteo Ricci e la sua Giunta.

Con le elezioni amministrative del 6 e 7 giugno \'09, il rinnovo del Consiglio provinciale, l\'elezione del nuovo Presidente e della nuova Giunta, si è avviato il nuovo mandato per l\'Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino.

La nuova Giunta provinciale, considera importante la partecipazione dei cittadini e dei corpi intermedi alla definizione e alla gestione delle scelte di politica locale, e intende confermare il metodo della concertazione fra l’Amministrazione e i soggetti della rappresentanza sociale, anche consolidando quelle forme di partecipazione, come il Tavolo provinciale di concertazione, che hanno la funzione di far interagire le azioni dei diversi attori rispetto ad obiettivi generali condivisi.

In tale ambito l’Amministrazione provinciale considera importante il rapporto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese, portatori degli interessi ed espressione della maggiore rappresentatività sociale ed economica del territorio.

Nelle forme e nei tempi che verranno a breve congiuntamente decisi, le parti si adopereranno per individuare alcune priorità programmatiche ed azioni operative rispetto alle quali concentrare l’impegno comune nel corso del quinquennio.

Le parti ritengono importante che l’Amministrazione provinciale, oltre ad essere impegnata nella gestione delle funzioni attribuitegli dalla normativa, possa rafforzare il suo ruolo di coordinamento di tutte le politiche del territorio, favorendo il più possibile processi di collaborazione e di integrazione tra le Amministrazioni e le comunità locali.

Le parti individuano nelle politiche di coesione, sostenibilità, qualità dello sviluppo, diritti di cittadinanza le coordinate per una politica locale in grado di governare l’attuale fase economica e sociale, fase caratterizzata da una pesante crisi, da una crescente insicurezza occupazionale, da una costante e crescente difficoltà di reddito per molte famiglie.

L’attuale momento di crisi e i significativi tagli operati in questi anni alla finanza locale ed alla spesa sociale, rischiano di mettere in discussione la tenuta della coesione sociale e l’erogazione di fondamentali servizi alle persone ed alle imprese. Per questa ragione è necessario saper indirizzare l’utilizzo delle limitate risorse disponibili verso le priorità congiuntamente individuate per quanto concerne le politiche di coesione e di sviluppo del territorio, le politiche per il lavoro e le infrastrutture, l’ambiente.

L’Amministrazione provinciale considera importanti i contributi programmatici presentati in questa fase da diverse associazioni e si impegna ad assumerli come riferimento nella gestione dell’attività amministrativa. In questo contesto la priorità principale da affrontare nell’attuale fase è senz’altro la crisi economica ed occupazionale che sta interessando pesantemente anche il nostro territorio.

In accordo con le parti sociali, l’Amministrazione provinciale ha già attivato alcune importanti iniziative, con la costituzione del “fondo anticrisi” a cui hanno partecipato gli Enti Pubblici, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, le aziende di gestione dei servizi a rete, alcuni Istituti di credito. Con quelle risorse sono state attivate azioni rivolte alle famiglie ed alle imprese, come l’intervento sulle tariffe dei servizi a rete ed il micro-credito per le famiglie dei lavoratori colpiti dalla crisi, l’attivazione di momenti formativi orientati, in particolare, verso i disoccupati che non godono di alcun sostegno al reddito, il contributo al fondo regionale di garanzia per il credito alle imprese.

Il perdurare della crisi rende necessario dare continuità e rafforzare gli interventi già operativi ma richiede la predisposizione di altre misure che sappiano anche tenere assieme le ragioni dell’emergenza con il favorire un processo di rinnovamento e di rilancio del nostro sistema economico e produttivo.

Queste misure verranno valutate e approfondite in un apposito confronto da avviare immediatamente fra le parti, finalizzato ad individuare precise azioni operative, ad iniziare dai seguenti campi d’intervento:

1. spendere, velocemente e bene, le poche risorse di cui dispone il sistema dei Governi locali:

a) nel rispetto delle regole, delle norme sul lavoro e sulla sicurezza, e fermo restando la qualità e l’economicità dei progetti, favorire il tessuto imprenditoriale locale nel rapporto con la Pubblica Amministrazione;

b) semplificare il più possibile le procedure burocratiche per l’affidamento dei lavori e per la vita stessa dell’impresa.

Si ritiene indispensabile un impegno congiunto al fine di ottenere un allentamento del patto di stabilità.

2. Riorientare le risorse della formazione professionale per sostenere i processi di innovazione aziendale, con l’obiettivo di favorire il reinserimento dei lavoratori nel ciclo produttivo e impostare azioni formative mirate al reimpiego dei disoccupati e dare soluzione al problema del precariato.

Indirizzare le nuove generazioni ad una mirata e guidata scelta scolastica.


3. Spingere, in maniera concertata, il sistema degli Istituti di Credito affinché torni ad avere un rapporto fiduciario con le imprese e le famiglie.

4. Favorire un processo di innovazione tecnologica ed organizzativa delle imprese, e della Pubblica Amministrazione volto a dare qualità al lavoro anche rafforzando il rapporto con i centri di ricerca, prima fra tutti l’Università di Urbino, sostenendo le azioni mirate alla diversificazione produttiva, sia nei settori tradizionali che in quelli nuovi, a cominciare dalle attività legate al turismo ed alla cultura (dalle tipicità, alle eccellenze enogastronomiche, al grande patrimonio storico-artistico, alle elevate valenze ambientali, alle produzioni culturali) e quelle inerenti la produzione di energia da fonti rinnovabili.

5. Coinvolgere le grandi potenzialità delle aziende della provincia nelle azioni promozionali e rispondere alle esigenze di riconversione del sistema produttivo anche in funzione della green economy.



6. Promuovere e favorire il consumo dei prodotti alimentari locali come motore di sviluppo del territorio, valorizzando le esperienze di filiera corta in un’ottica di sostegno alla spesa e alla salute delle famiglie, di garanzia della sicurezza alimentare e ambientale delle produzioni, di contenimento dei consumi energetici.

7. Rendere autosufficiente la provincia di Pesaro e Urbino relativamente al reperimento dei materiali inerti in vista della realizzazione delle prossime opere pubbliche.

Si ritiene che tutte queste azioni sinergiche potranno fare emergere un nuovo e più moderno pezzo di economia, creando occupazione specializzata e reddito.


Posto che le buone azioni strategiche, la Pubblica Amministrazione puo’ condividerle, in maniera unitaria, a livello politico, si propone, per quanto riguarda la partita delle grandi infrastrutture: Fano-Grosseto, Pedemontana, Complanare Pesaro-Fano, di tenere un atteggiamento concordato tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio Provinciale. Un atteggiamento “bipartisan” che potrebbe favorire per la Comunità provinciale l’ottenimento degli obiettivi.


Si ritiene altresì di considerare la partita delle infrastrutture in relazione al contesto territoriale di riferimento:regionale e centro-adriatico.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2009 alle 13:05 sul giornale del 18 luglio 2009 - 940 letture

In questo articolo si parla di fano, urbino, politica, pesaro, Provincia di Pesaro ed Urbino, patto di mandato


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