Cagli: preoccupazione per l\'impatto degli eolici sul monte San Lorenzo

3' di lettura 29/07/2009 - Con un parere già spedito alla Regione Marche, all’Amministrazione Provinciale, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali; alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unesco di Parigi, la Giunta comunale di Urbino auspica che non si proceda con la realizzazione dell’Impianto eolico in località Monte San Lorenzo di Cagli.

Alla base di questa posizione vi è l’impatto visivo che avrebbero i dodici tralicci con i rotori, ciascuno dei quali sarebbe alto (traliccio + pala) complessivamente circa cento metri. Per dare un’idea, il traliccio Rai più alto esistente sul Monte Nerone ha un impatto visivo di circa il 50 per cento inferiore a uno degli impianti eolici che si vogliono mettere sul crinale del territorio comunale cagliese. Si può immaginare che cosa potrebbe significare averne ben dodici.


“Il Comune di Urbino –dice l’assessore comunale all’Urbanistica Massimo Spalacci- ovviamente non contesta la promozione delle fonti energetiche alternative, ma chiede che sulla collocazione degli impianti sia realizzata un’apposita legge regionale e che su scala provinciale vi sia una vera programmazione degli interventi. Ricordiamo che la legge nazionale vigente permette l’installazione di impianti per energie rinnovabili anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti (( D.Lgs. 29.12.2003 n. 387, D.M. 19.02.2007, D.Lgs. 30.05.2008 n. 115). Senza una attenta riflessione sull’intera materia e una ponderazione degli interventi -aggiunge Spalacci- si rischia di distruggere la realtà paesaggistica del nostro territorio provinciale”. L’Amministrazione di Urbino ha affrontato il tema con particolare attenzione.



Il PRG urbinate infatti, considerato lo status di Sito Unesco, definisce un vincolo di tutela integrale su tutto il territorio, incluso gli scenari panoramici che si distendono dal proprio centro storico ai confini comunali. Scenari che spesso si trovano raffigurati nelle opere di Piero della Francesca, Timoteo Viti e altri grandi maestri del Rinascimento. Nel formulare le proprie osservazioni in forma scritta, il dirigente dell’Ufficio Urbanistica, ing. Carlo Giovannini, dice che “l’intervento in questione rappresenta una violenza inaccettabile sul paesaggio urbinate e marchigiano che vanifica tutti gli sforzi finora condotti per salvaguardare i crinali della zona da interventi antropici molto meno rilevanti (una casa agricola, un antenna per la telefonia cellulare ecc.) di una sequenza di dodici torri alte circa cento metri”. Sul progetto riguardante il Monte San Lorenzo di Cagli, la Giunta comunale di Urbino è stata chiamata ad esprimersi dalla Regione Marche, e con delibera ha affermato di “ritenere necessario che a livello regionale, provinciale e comunale vengano stabiliti precisi obiettivi da raggiungere in termini di produzione di energia elettrica attraverso fonti energetiche rinnovabili.



Questo consentirebbe a ogni livello istituzionale, e soprattutto a livello comunale, di definire le modalità con cui raggiungere gli obiettivi prefissati e pianificare il sacrificio di paesaggio da attuare. In attesa di norme di indirizzo, dall’esame della documentazione relativa alla proposta progettuale in oggetto e in particolare dagli elaborati “rilievo fotografico” e “Fotomontaggi” non si può che rilevare un impatto visivo fortemente penalizzante per il territorio della provincia di Pesaro Urbino. Infatti le immagini mostrano crinali e versanti di notevole qualità paesaggistica disseminati di pale eoliche”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2009 alle 16:11 sul giornale del 29 luglio 2009 - 913 letture

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