Galuzzi: \'Recuperare le cave dismesse\'

1' di lettura 01/08/2009 - Scatta il Piano della Provincia per il recupero delle cave dismesse. L’assessore alle Attività Estrattive Massimo Galuzzi, accompagnato dal dirigente Stefano Gattoni, ha effettuato nei giorni scorsi le prime verifiche nei principali siti estrattivi del territorio.

Sopralluoghi, in particolare, nelle cave di Lupaiolo di Lunano, Calcare e Gesso di Talamello, Pieve di Secchiano e Monte Ceti di Novafeltria, Foce di Frontone, Gorgo di Cerbara di Piobbico e Fosso del Bifolco di Pergola.


\"Tappe utili – spiega l’assessore – per constatare le problematiche del settore e le difficoltà di reperimento in ambito provinciale dei “calcari di qualità”, come la maiolica e il calcare massiccio. In tal senso, auspichiamo entro settembre l’approvazione in Consiglio regionale delle modifiche alla legge attuale, proposte dal consigliere Mirco Ricci\".


Priorità anche al ripristino dei siti estrattivi in stato di degrado: \"E’ uno degli obiettivi che intendiamo perseguire – aggiunge -. Per la vecchia cava del Furlo abbiamo già definito il progetto di recupero ambientale e paesaggistico\". Un intervento che, unitamente alle altre azioni in cantiere, sarà inserito nel Percd (Programma esecutivo per il ripristino delle cave dismesse): \"Porteremo il Piano all’attenzione delle commissioni e del Consiglio provinciale a settembre, insieme a una piccola variante al Ppae (Programma provinciale attività estrattive) che interesserà i poli estrattivi di Novafeltria e Talamello\".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2009 alle 14:39 sul giornale del 01 agosto 2009 - 1075 letture

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