Daniel Pennac ad Urbino

3' di lettura 21/09/2009 - Ecstra (Consorzio di Cooperative Culturali e Turistiche di Urbino www.consorzioecstra.it), presenta in anteprima nazionale assoluta “Bartleby”, uno dei grandi capolavori della letteratura internazionale messo in scena con e per la regia di Daniel Pennac, forse il principale scrittore di punta della letteratura contemporanea francese.

“Bartleby”, sarà venerdì 25 settembre, ore 21, al Teatro Sanzio di Urbino (posto unico 12 euro) in occasione de “La Rampa di Babele”, progetto di carattere internazionale, in programma a Urbino dal 24 al 27 settembre, che mira ad avvicinare il grande pubblico alle tematiche e alle sfide del mondo della traduzione proponendone aspetti singolari e accattivanti. Non a caso l’iniziativa si svolge collateralmente alla settima edizione delle Giornate della Traduzione Letteraria, organizzate dall’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e il Centro Europeo per l’Editoria Daniel Pennac, massima espressione della scrittura d’invenzione francese, accompagnato da sua figlia Alice al pianoforte, mette in scena per la prima volta in Italia, una lettura concerto di uno dei capolavori dello scrittore americano Herman Melville.

Professore di francese in un liceo parigino per 25 anni, Pennac è il padre della tribù Malaussène, una variazione romanzata sul tema del capro espiatorio e della sua colorita famiglia tutti editi da Feltrinelli tra il 1991 e il 1999. Bartleby, titolo originale Bartleby the Scrivener, è uno dei racconti più famosi della letteratura nordamericana, considerato un precursore della letteratura esistenzialista e dell’assurdo: la storia di un oscuro scrivano che non fa altro che ripetere il suo mantra: “preferirei di no” che si conclude e risolve in una parabola amara e rinunciataria. A chi gli chiede: “Perché ha scelto Bartleby ?” Pennac risponde “Perché è un testo che amo e avrei voglia di farlo conoscere a più gente possibile. E la gente la trovi a teatro. Tutti si sono impossessati di Bartleby. C\'è chi nella sua anoressia progressiva ha visto il rifiuto del sistema; chi nel suo \'I would prefer do not\', ha visto l\'inizio del teatro dell\'assurdo e chi invece vede un no alla cupidigia al potere. A me sconvolge anche il notaio, il datore di lavoro, quello che racconta la storia (ma che incarna il sistema), il quale finisce per fare qualunque cosa per cercare di capirlo. Credo che in noi ci sia un po\' di Bartleby e un po\' del notaio”.

Lo spettacolo anticiperà la cerimonia di consegna del Premio per la Traduzione “Centro Europeo per l’Editoria – Ecstra” . Il Premio rappresenta il momento di collegamento diretto tra “La Rampa di Babele” e la settima edizione delle Giornate della Traduzione Letteraria, con il coordinamento del Centro Europeo per l\'Editoria, ed è assegnato dalla giuria, composta dal magnifico rettore dell’Università di Urbino, da Ernesto Ferrero e da Ilide Carmignani, a traduttori letterari per l\'insieme della loro attività o a personaggi del mondo culturale che si sono contraddistinti per il loro impegno a favore della traduzione. Il Premio è sostenuto da ECSTRA ; l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; Centro Europeo per l’Editoria, organizzatore della VII edizione delle giornate della Traduzione Letteraria





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2009 alle 07:59 sul giornale del 21 settembre 2009 - 2268 letture

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