Festival \'Le visioni del cambiamento\': continuano gli appuntamenti

Festival \'Le visioni del cambiamento 3' di lettura 10/11/2009 - Continuano gli appuntamenti a Urbino con il Teatro Aenigma e il Festival Le visioni del cambiamento, evento internazionale dedicato ai Teatri delle diversità, quest’anno dedicato ai più rappresentativi laboratori di drammaturgia strutturati in carcere in Italia e non solo.

Giovedì 12 novembre a Pesaro, nel teatro di Strada Fontesecco 88 presso la Casa Circondariale alle ore 13.30 la regista Donatella Massimilla racconta la sua pluriennale ed interessantissima esperienza con uno spettacolo dal titolo “Diario di bordo” con gli attori Romeo Martel, Gilberta Crispino e Marco di Stefano. Una storia di donne segnate dalla droga, dalla nascita, donne immigrate, transessuali operate, madri di famiglia mafiose, madri a cui a tre anni vengono tolti i figli dalle celle... Donne che attraverso il gioco del teatro si ri-conoscono “davanti a un grande specchio”, truccando i loro volti, attraverso il gioco della maschera, rivivono sulla scena frammenti di vita, memorie di teatro, speranze di futuro.

Sempre giovedì 12 alle ore 21.30 al Teatro La Vela presso i Collegi Universitari si potrà assistere a “Il Progetto di Bach e Mozart” spettacolo del C.E.T.E.C. di Milano “Centro Europeo Teatro e Carcere” per la regia di Donatella Massimilla e Adriano Vianello, con Romeo Martel, Marco Di Stefano e Gilberta Crispino, musiche di Antonio Di Stefano.

“Il progetto di Bach e Mozart”, scritto da Adriano Vianello, è uno spettacolo sulla ribellione, ultima e insopprimibile risorsa per ogni uomo che voglia, anche in condizioni disperate, cambiare la condizione della propria vita. Bach e Mozart sono i nomi che si scelgono arbitrariamente due uomini rinchiusi in una clinica psichiatrica che inseguono due sogni tanto meravigliosi quanto irrealizzabili, l’uno di diventare un dio, l’altro una donna e insieme volare in cielo. Il finale riserverà delle sorprese. Donatella Massimilla può essere definita come un’artista che attraversa vari luoghi del disagio. Allieva del Professor Claudio Meldolesi (al quale è dedicato l’intero Festival), assieme a lui ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo del teatro in carcere in Italia.

Quindici anni fa fonda la cooperativa C.E.T.E.C. con la quale permette alle arti teatrali di giungere nei diversi luoghi ‘di confine’ oltre che ad occuparsi del reinserimento sociale di detenuti e di soggetti svantaggiati. Nello spettacolo di mercoledì sera recitano infatti ex detenuti entrati a far parte della compagnia.

La sua esperienza è anche e soprattutto europea: lavora con Rui Frati a Parigi (Teatro dell’Oppresso) e con realtà come Escape Artist, compagnia di artisti ex-detenuti inglesi, in passato sostenuti anche da Harold Pinter, proprio a Cambridge, dove per alcuni anni ha condotto laboratori teatrali presso il Fulbourn Hospital - un innovativo modello di ospedale psichiatrico giudiziario. Il suo nome è legato anche ad una delle prime sperimentazioni teatrali nel carcere di San Vittore a Milano, sia nella sezione maschile che femminile. Nella mattinata di venerdì 13 le riflessioni proseguono con un incontro presieduto dai Professori Emilio Pozzi e Vito Minoia (docenti di Teatro e Spettacolo e di teatro di Animazione) su “Visioni e utopie concrete del teatro e carcere in Europa”. L’appuntamento è per le ore 9.00 presso l’Aula Cinema della Facoltà di Sociologia (Via Saffi 15 – ex Magistero).

L’ingresso allo spettacolo è gratuito. Altri appuntamenti del Festival sono in programma nelle serate del 19 e 27 novembre. Per informazioni dettagliate si rimanda al sito www.teatroaenigma.it .







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2009 alle 14:41 sul giornale del 11 novembre 2009 - 1151 letture

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