Niente fondi per la Valmarecchia

Massimo Vannucci| 2' di lettura 10/12/2009 - Bocciato dalla Camera l’emendamento alla Finanziaria presentato da Massimo Vannucci (Pd).

\"Neanche un euro per il passaggio della Valmarecchia in Romagna, silenzio totale dei parlamentari della Lega che si erano presentati come i paladini della secessione\". È deluso e preoccupato l’onorevole Massimo Vannucci (Partito democratico), reduce dall’apertura del dibattito sulla legge Finanziaria. L’aula di Montecitorio ha bocciato l’emendamento presentato dal deputato pesarese per introdurre misure economiche straordinarie utilizzabili per gestire il passaggio dei sette comuni marchigiani di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello in provincia di Rimini. Un appello caduto nel vuoto, dunque, quello lanciato più volte dai presidenti della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci e della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e perorato in parlamento dal deputato Vannucci.



“Nessuno è in grado di pagare un onere così alto come quello della secessione - è pensiero comune -, che secondo alcune stime potrebbe ammontare ad alcuni milioni di euro, e non è giusto che la spesa ricada sulle popolazioni, specie in questo difficile momento di crisi economica”. Ma il Governo ha detto “no” al fondo straordinario e a qualsiasi altra misura. \"Si pensava che il problema economico creato dalla legge per il passaggio dei sette comuni venisse affrontato nella prima Finanziaria utile - commenta con rammarico l’onorevole Vannucci -. Così non è stato. L’emendamento dava la possibilità alla Provincia di Rimini di derogare al patto di stabilità fino a un massimo di cinque milioni di euro per gli oneri maggiori che deve assumersi l’Amministrazione per il passaggio. Si intendeva creare un fondo al ministero dell’Economia da utilizzare fino a un massimo di cinque milioni di euro e da destinare in base alla determinazione del commissario preposto agli enti delle Marche e dell’Emilia Romagna per gli onerosi adempimenti\".



L’attacco politico al Governo “sordo e insensibile” è anche un affondo contro i partiti, Lega Nord in prima fila, che “si erano spesi per il passaggio dei sette comuni”. \"Propaganda, solo propaganda - stigmatizza il silenzio in aula dei parlamentari di centrodestra Massimo Vannucci -. Un comportamento spregiudicato, quello della maggioranza, che assume impegni e poi non rispetta i patti\". La preoccupazione, tra Marche e Romagna, è ora tanta perché \"la legge sulla secessione - sottolinea l’onorevole Vannucci - creerà notevoli problemi a tutto il territorio, in particolare alla Valmarecchia, dove ci vorranno anni per risolvere le emergenze della zona che, in questo passaggio, vedrà una battuta di arresto difficilmente recuperabile\".


da Massimo Vannucci
Partito Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2009 alle 16:14 sul giornale del 11 dicembre 2009 - 685 letture

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