\'Restauratori a rischio di estinzione\', convegno organizzato dalla Cna

artigiano 2' di lettura 11/12/2009 - Sono più di 1.000 nelle Marche. Hanno lavorato per anni nelle botteghe di famiglia, nelle piccole imprese, in proprio. Hanno restaurato chiese, dipinti, affreschi, libri, strumenti musicali, arazzi, gioielli. Hanno frequentato scuole di specializzazione riconosciute dalla Regione, corsi universitari e sono in possesso di diplomi che oggi valgono carta straccia.

Sono i restauratori, detentori di un sapere antico, spesso tramandato da generazione in generazione, il più delle volte acquisito sul campo, frutto di anni di esperienza, di pazienza, di precisione. Oggi oltre il 90% di loro rischia di sparire, di chiudere bottega, di non vedere riconosciuti anni di lavoro in un settore delicatissimo. E quanto potrebbe accadere con l\'approvazione del decreto ministeriale, promosso dai Beni culturali, che regolamenta le modalità per essere qualificati \"restauratori culturali\".



L’iter di riconoscimento della qualifica di restauratore è diventato infatti un percorso ad ostacoli che rischia di mettere fuori mercato molte imprese del restauro delle Marche. La denuncia arriva da CNA Artigianato Artistico e Tradizionale preoccupata per le sorti delle imprese artigiane interessate dalle nuove norme che regolamentano l’accesso alla professione e che determinano il riconoscimento delle qualifiche degli operatori del restauro già in attività. Scadrà il prossimo 31 dicembre la domanda di riconoscimento della professione di restauratore. Sul tema della nuova regolamentazione per l\'acquisizione della qualifica di restauratore, la CNA ha organizzato un convegno regionale dal titolo \"Restauratori a rischio di estinzione\", che si terrà ad lunedì 14 dicembre nell\'Aula Magna della Facoltà di sociologia dell\'Università degli studi di Urbino, in via Saffi 15, con inizio alle ore 15.



All\'iniziativa, che sarà aperta da Luciana Nataloni, responsabile dell\'Artigianato Artistico della CNA di Pesaro e Urbino, parteciperanno il Rettore dell\'Università di Urbino, Stefano Pivato, l\'onorevole Massimo Vannucci, parlamentare, firmatario della mozione Realacci sulla modifica del regolamento della qualifica di restauratore e la restauratrice Federica Papi. Seguirà il dibattito e le conclusioni di Emilio Berionni, responsabile Artigianato Artistico della CNA delle Marche. La CNA punta il dito contro la nuova legge che, varata con otto anni di ritardo, ritiene utili per il riconoscimento della qualifica solo i requisiti maturati prima del 2001. In sostanza chi ha operato in questi otto anni è come se non esistesse dato che la sua esperienza non vale per la nuova legge. I requisiti ritenuti necessari dalla nuova legge, sono sostanzialmente impossibili da recuperare per gli artigiani e per i lavoratori del settore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2009 alle 16:49 sul giornale del 12 dicembre 2009 - 990 letture

In questo articolo si parla di attualità, cna





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