Confcommercio: etilometri e prime fregature

etilometro 1' di lettura 08/05/2010 - La Confcommercio di Pesaro segnala che la riforma del codice della strada è appena stata approvata al Senato e ora è in attesa di tornare alla Camera con quindi le possibili e prevedibili modifiche che già gli avvoltoi, che vendono i famigerati etilometri, si stanno scatenando sui bar e ristoranti destinatari pare di un provvedimento che li obbligherà a detenere un etilometro all’interno dei locali.

Non bastano quindi i notai taroccati che inviano false lettere contrassegno per spillare euro, ora si invogliano gli operatori ad acquistare a prezzi convenienti ( ma ne siamo certi ?!) uno strumento che forse non dovranno neppure installare.

Per Marco Arzeni, segretario provinciale Fipe-Confcommercio, è l’ennesima bufala a danno di chi tutti i giorni è impegnato a gestire la propria azienda ed è costantemente sotto pressione per la miriade di oneri ed adempimenti a cui deve sottostare e che vengono sfruttati come arma di ritorsione.

Il consiglio è di rivolgersi alle proprie Associazioni di categoria prima di impegnarsi irrimediabilmente in acquisti o firmare per false pubblicità o ritirare pacchi contrassegno non certi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2010 alle 18:24 sul giornale del 10 maggio 2010 - 587 letture

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