L’Università di Urbino a Pharmintech 2010

farmacia 1' di lettura 10/05/2010 - Pharmintech è la più grande manifestazione internazionale di aziende coinvolte nel processo di produzione dei farmaci e si svolgerà a Bologna dal 12 al 14 maggio. Due le aree dedicate in Pharmintech 2010: "Incontrare il futuro. Università e Ricerca in fiera" e l' "Innovation Corner", con le presentazioni delle tecnologie di punta degli espositori.

L’Italia è il secondo produttore e secondo paese esportatore nel mondo di packaging farmaceutico. Non a caso nel settore farmaceutico, i siti di produzione in Italia che fanno capo a gruppi multinazionali risultano spesso essere esempi di eccellenza produttiva nel mondo.

Quest’anno, per la prima volta, la manifestazione intende mettere in risalto non solo le aziende produttrici ma anche le eccellenze in ricerca e innovazione presenti in Italia attraverso due aree dedicate, di cui una riservata alle eccellenze della ricerca universitaria. Il progetto, sotto l’egida di Farmindustria, ha selezionato dieci Atenei italiani, tra cui Urbino.

La nostra Università è stata selezionata per le ricerche svolte presso il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dal gruppo del Prof. Mauro Magnani nel campo della veicolazione di farmaci. In particolare, le ricerche di base condotte in Urbino da molti anni sono giunte oggi alla sperimentazione clinica realizzando nuovi brevetti ed una nuova apparecchiatura per incapsulare farmaci nelle cellule del sangue che verrà esposta in fiera. La ricerca traslazionale svolta in Urbino ha realizzato non solo nuove scoperte oggi tutelate da brevetti ma anche alcuni spinn-off tra cui EryDel (www.erydel.com) che ha come obiettivo primario proprio lo sviluppo della tecnologia che verrà presentata a Pharmintech.

   

da Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
www.uniurb.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2010 alle 23:16 sul giornale del 11 maggio 2010 - 689 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbino, Università degli studi di Urbino "Carlo Bo"


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