Sant'Angelo in Vado: PD, l'apertura del fondo di solidarietà è una nostra idea

3' di lettura 05/07/2010 -

"Con le nostre proposte oggi avremmo già un Fondo di Solidarietà di quasi cento mila euro. E' un paradosso chiedere un contributo a coloro che già sono in difficoltà e non dare il buon esempio come istituzione: l'auspicio è che in futuro vengano finalmente accolte le nostre richiesta di destinare più risorse delle casse comunali al Fondo di solidarietà".



Il gruppo di minoranza di Sant'Angelo in Vado, composto da Marcello Cacciamani, Giovanni Gostoli, Stefano Parri, Giovanni Sacchi e Ivana Romanini, è propositivo e grintoso con il Sindaco Settimio Bravi e l'Assessore alle Politiche Sociali Fabio Gostoli. Il Comune di Sant'Angelo in Vado ha aperto da qualche giorno una campagna di raccolta fondi per costituire un Fondo di Solidarietà che si basa principalmente sui contributi liberi della popolazione da versare in un apposito conto corrente, con una base di partenza di 5 mila euro stanziati dall'ente comunale che "sono briciole rispetto a quello che il Comune poteva investire con le nostre proposte".

"Aprire un Fondo di Solidarietà per le famiglie, le lavoratrici e i lavoratori in difficoltà in questo periodo di crisi economica è stata una nostra idea" - scrivono congiuntamente i consiglieri comunali della Lista Civica ‘Il Ponte e l'Aquilone’ - Lo scorso anno, in occasione degli ultimi consigli comunali della precedente amministrazione, il consigliere Giovanni Gostoli, a quel tempo capogruppo, aveva già lanciato la proposta di destinare una parte dell'avanzo di amministrazione del bilancio comunale per aprire un capitolo dedicato ad affrontare situazioni di emergenza in maniera rapida, efficace e flessibile" "L'appello è stato ripreso anche nella nuova legislatura in occasione delle discussioni interenti al bilancio. Su idea del neo capogruppo Stefano Parri è stato chiesto insieme all'apertura del "Fondo di Solidarietà" di allargare il sostegno economico all'intero sistema produttivo vadese. Negli ultimi periodi, infatti, la crisi economica ha colpito duramente la realtà del territorio e occorreva mettere in campo tutte le energie volte a difendere la coesione sociale.

C'è la necessità di ridurre la pressione fiscale a carico dei cittadini, lavoratori e imprese, perché in tempi di crisi le tasse non possono rimanere le stesse di quando la situazione era migliore. In questo senso, l'unica iniziativa intrapresa è stata per merito della Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro e delle forze sindacali". I consiglieri di minoranza aggiungono che "l'intervento, però, riguarda alcune migliaia di euro, briciole rispetto al disagio che nel tempo si è aperto e che noi saggiamente avevamo previsto". "Insomma, è stato fatto ancora poco e quel poco molto spesso è stato fatto male, – concludono - invitiamo il primo cittadino e il vice sindaco a non essere pregiudiziale sulle nostre proposte che sono di buon senso e argomentate da ragioni profonde, volte al miglioramento della qualità della vita vadese".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2010 alle 18:45 sul giornale del 06 luglio 2010 - 935 letture

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