Mostra AnnaLaura Facchini - ParallelAktiôn, giovedì l'inaugurazione

Mostra AnnaLaura Facchini - ParallelAktiôn 2' di lettura 27/07/2010 -

Giovedì 29 luglio alle ore 18,00, con gli interventi del Presidente dell’Accademia Raffaello, Giorgio Cerboni Baiardi, del Sindaco della Città di Urbino Franco Corbucci, del Presidente della Commissione cultura Maria Rosaria Valazzi e del Direttore dell’Accademia di Belle Arti Umberto Palestini, si inaugura la mostra AnnaLaura Facchini - ParallelAktiôn, il secondo appuntamento del progetto Factory curato da Umberto Palestini e che segue l’esposizione di esordio, Andrea La Rocca- Secrétaire, appena conclusosi negli spazi della Casa natale di Raffaello - Bottega Giovanni Santi di Urbino. Un progetto che rinsalda i rapporti di collaborazione tra le due istituzioni urbinati, Accademia Raffaello e Accademia di Belle Arti.



Le due sorelle fanesi, tra l’altro vincitrici nel 2009 del prestigioso Premio Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, si ispirano per questa loro esposizione - ParallelAktiôn - al romanzo-saggio di Robert Musil. L'Azione Parallela è il comitato creato per la preparazione dei festeggiamenti del settimo decennale del regno di Francesco Giuseppe d´Austria, formato dalle più alte personalità spirituali e morali del regno di Cacania e a capo del quale viene nominato il protagonista Ulrich. L'apposita commissione, che si raduna periodicamente nel salotto della moglie di un alto funzionario ministeriale, è il "pretesto narrativo" per affondare nella ricostruzione rigorosa di una società e per estensione di un'epoca, colta sull'orlo della sua inesorabile fine.

Tutti, ma in special modo l' uomo senza qualità, agiscono senza un preciso scopo, o la loro azione è labile e inconsistente, come in fondo anche il loro programma. Come sottolinea Umberto Palestini nel catalogo che accompagna la mostra, le artiste creano le loro singolari opere come splendide pianiste affiatate, seguendo a quattro mani originali spartiti che mescolano tecniche manuali a procedimenti digitali. Anna disegna incessantemente i suoi personaggi su fogli sparsi, tovaglioli, pezzi di plastica e persino sulla pelle delle braccia o delle gambe, nella necessità di dare sfogo a pensieri rabbiosi.

Quando i disegni realizzati da Anna sono in numero rilevante, Laura interviene e decide chi far vivere o condannare senza appello. I prescelti vengono trascritti con il netto segno del rapidograf su tavoli luminosi, per essere successivamente scansionati, archiviati e inviati allo schermo di computer. A questo punto, Laura prende in consegna i personaggi e li pone dentro spazi-contenitori, creati in precedenza con Photoshop. La sistemazione è oggetto di contesa che trova un punto di convergenza, dopo una disputa ad alto tasso creativo. I personaggi poi sono vestiti con abiti che le due autrici avrebbero desiderato per il loro guardaroba, e colorati con una tavolozza squillante. Scelto l’habitat più congeniale per ospitare i loro micro racconti, Laura si concentra, sotto l’occhio critico di Anna, sulla realizzazione delle ombre che seguono, come doppi inseparabili, i personaggi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2010 alle 18:00 sul giornale del 28 luglio 2010 - 860 letture

In questo articolo si parla di cultura, urbino, Accademia Belle Arti di Urbino

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