Il futuro dell’ERSU: Consulta dei Presidenti e Consigli di Amministrazione 'low cost'

palazzo ducale urbino 3' di lettura 28/07/2010 -

Esprime soddisfazione il Gruppo Facebook “Salviamol’ErsudiUrbino” per la proposta del Sindaco di Urbino Franco Corbucci, rilanciata dal Segretario Regionale Pd Palmiro Ucchielli, di istituire un Consiglio di Amministrazione ERSU a costo zero. Sopprimere i Consigli di Amministrazione significa togliere voce al territorio visto che, all’infuori di due membri nominati dalla Regione, gli altri tre sono scelti tra i docenti, gli studenti e gli amministratori locali.



La Giunta Regionale propone di affidare ai Direttori “tutti i poteri di governo e di gestione”: questa norma non deve trarre in inganno perché, nello stesso Allegato 1 della Delibera nr. 1134 del 19 luglio u.s., precisa anche che, essendo l’ERSU (e gli ERAP, ndr.) “enti strumentali e pertanto sottoposti agli indirizzi e alla vigilanza della Regione (…)”, “la proposta di legge intende, per quanto possibile, ricondurre i loro organi direttivi ad un più stretto rapporto con l’Amministrazione Regionale, assimilandone il regime giuridico a quello dei dirigenti dei Servizi della Giunta, anche al fine di razionalizzare lo svolgimento dell’attività degli enti medesimi mediante la creazione di opportune sinergie con le strutture organizzative regionali (…).” Questa è la prova che la Regione vuole imporre un nuovo modello centralista: in assenza dei CdA, infatti, i Direttori risponderebbero in maniera diretta alla Regione alla stregua dei Dirigenti dei Dipartimenti Regionali. Se il Consiglio Regionale dovesse approvare questa proposta, i Direttori sarebbero incentivati a tagliare attraverso la corresponsione di premi incentivanti: il tutto,“per dare concreta attuazione ai principi di efficienza, efficacia e buon andamento che devono permeare l’operato della pubblica amministrazione”, come auspicato nell’allegato alla Delibera.

“Salviamol’ErsudiUrbino”, quindi, chiede alla Giunta il mantenimento degli attuali CdA ERSU di Urbino, Camerino, Ancona e Macerata, eventualmente eliminando ogni forma di compenso per i membri, mantenendo inalterati i loro attuali compiti e l’autonomia politico – istituzionale legata al territorio, all’Università e agli studenti fruitori dei servizi, anche al fine di creare rinnovate opportunità economiche con specifici e mirati interventi, d’intesa con le istituzioni locali. Ma non solo: onde scongiurare il rischio di atteggiamenti campanilisti che, se da una parte determinano immobilismo, dall’altro creano inefficienze e diseconomie di scala, propone alla Giunta di istituire l’obbligo per i Presidenti dei CdA di riunirsi ogni quattro mesi, a rotazione in una sede diversa, per discutere, valutare e concordare, magari alla presenza dell’Assessore Regionale competente, tutte le azioni e i progetti di rilevanza regionale. Questo momento di incontro potrebbe essere istituzionalizzato in una “Consulta dei Presidenti”.

Da ora innanzi, quindi, i Consigli di Amministrazione dovranno maturare la consapevolezza e l’ambizione di essere amministratori non “dell’ente strumentale regionale di Urbino, Camerino, Macerata o Ancona”, ma di “una tra le più grandi aziende” della Regione Marche, e per questo dovranno ispirarsi ancor di più ai sani principi del rigore finanziario e del marketing territoriale. Non dobbiamo, infatti, trascurare il fatto che nei mesi estivi i Collegi, ospitando docenti, studenti e congressisti stranieri, contribuiscono a diffondere il marchio “Marche” nel mondo.

Consigli di Amministrazione indipendenti sì, ma uniti e collaborativi tra loro per vincere la grande sfida del futuro sulla quale la Provincia di Pesaro e Urbino ha già iniziato a investire: la crescita del Benessere Interno Lordo.


da Gruppo Facebook Salviamol’ErsudiUrbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2010 alle 19:25 sul giornale del 29 luglio 2010 - 859 letture

In questo articolo si parla di attualità, Gruppo Facebook Salviamol’ErsudiUrbino

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