‘L’estate sta finendo e un anno se ne va: e gli Ersu marchigiani?'

palazzo ducale urbino 3' di lettura 27/08/2010 -

Un mese fa, il 27 luglio, l’Assemblea Legislativa delle Marche ha prorogato sino al 30 novembre gli attuali Consigli di Amministrazione degli ERSU di Urbino, Ancona, Macerata e Camerino: trascorso questo termine, se l’Assemblea approverà la proposta così come presentata dalla Giunta Regionale, i Cda ERSU verranno aboliti.



Lasciato alle spalle il clima vacanziero tipico di agosto, è arrivato il momento di riaccendere i riflettori sul caso. Nei prossimi giorni sarà diffuso a livello regionale un documento che intende fare chiarezza su questi Enti dei quali si ha talvolta una conoscenza superficiale e lanciare una serie di proposte che siano il giusto compromesso tra l’esigenza della Regione di ridurre le spese a seguito dei tagli ai trasferimenti statali e la necessità di mantenere i CdA, che rappresentano la voce dei territori.

Almeno cinque sono i punti sui quali avviare una seria riflessione: 1)Il mantenimento dei Consigli di Amministrazione a costo zero: debbono essere abolite, quindi, le indennità di carica mensili previste per il Presidente (€ 800) e il Vicepresidente (€ 350), e le indennità di presenza (€ 51,00 a seduta). Questa misura comporterebbe un risparmio complessivo annuo di 62.544 euro.

In alternativa si può riconoscere a tutti i componenti l’indennità di presenza di 51 euro attualmente prevista solo per 3 membri: in tal caso il risparmio complessivo annuo sarebbe di 50.304 euro. 2)Eliminare l’indennità di carica mensile di 260 euro per i revisori dei conti: considerando che ogni ERSU ha un revisore, il risparmio complessivo annuo sarebbe di 12.480 euro.

In alternativa, come nel caso dei membri dei CdA, si può riconoscere l’indennità di presenza di 51 euro per un risparmio complessivo annuo di 10.032 euro. 3)Istituire una “Consulta dei Presidenti”, da riunire ogni tre mesi a rotazione in ciascuna delle sedi ERSU, alla presenza dell’Assessore Regionale competente o di un suo delegato, per discutere, valutare e concordare tutte le azioni e i progetti di rilevanza regionale. La Consulta deve porsi l’obiettivo di sconfiggere le derive campanilistiche che determinano immobilismo e, soprattutto, inefficienze e diseconomie di scala.

4)Mantenere la parte della proposta della Giunta (comma 5° dell’art. 3) relativa al trattamento economico onnicomprensivo dei Direttori in base alla quale esso “è stabilito tenendo conto della tipologia organizzativa, delle competenze e delle risorse finanziarie, umane e strumentali degli enti medesimi e comunque in misura non superiore a quello previsto per i dirigenti statali”.

Quest’ultima affermazione – “comunque in misura non superiore a quello previsto per i dirigenti regionali” - determinerebbe risparmi non inferiori ai 50 mila euro. 5)Valutare la possibilità di uniformare il “modus operandi” dei quattro ERSU a partire dall’aggiornamento dei regolamenti sugli acquisti.

Per esempio a tutt’oggi, per l’acquisto di un bene o servizio, l’ERSU di Ancona può rivolgersi a un solo fornitore per importi non superiori a 10 mila euro, mentre l’ERSU di Urbino per importi non superiori a 5 mila euro. Perché non prevedere una soglia unica per i quattro ERSU?


da Gruppo Facebook Salviamol’ErsudiUrbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2010 alle 18:52 sul giornale del 28 agosto 2010 - 609 letture

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