Università: gli studenti proclamano lo stato di agitazione permanente

protesta studenti urbino 2' di lettura 29/09/2010 -

Gli studenti e le studentesse di Urbino riunitisi in assemblea straordinaria in data 28 settembre 2010 nell'anfiteatro del collegio Tridente proclamano lo stato di agitazione permanente.



L'assemblea, alla quale hanno partecipato circa 300 persone, dopo lungo e approfondito dibattito ha denunciato le preoccupanti condizioni in cui versa il diritto allo studio nella regione Marche, aggravate dai recenti provvedimenti del Governo, della Giunta Regionale e dell'amministrazione dell'Ersu di Urbino.

In particolare l'assemblea ha espresso tutto il proprio dissenso rispetto: - al pesante taglio delle borse di studio per l'anno accademico 2010/2011, che dovrebbe ridurre le stesse del 40-50% rispetto allo scorso anno; - alla soppressione dei quattro Consigli di Amministrazione Ersu dei singoli Atenei delle Marche con il conseguente affidamento dei poteri gestionali alla figura di un direttore unico/ente unico, eliminando di fatto la rappresentanza studentesca e la contrattazione territoriale delle istanze; - al degrado in cui versano le strutture abitative (collegi del Tridente, Colle, Serpentine, Aquilone, Vela e ex-Sogesta) dovuto alla mancanza di qualsiasi tipo di manutenzione, ordinaria e straordinaria, e che richiede un urgente piano di ristrutturazione; - all'inaccettabile modifica del 'Regolamento delle strutture abitative' che prevede un inasprimento delle sanzioni ed un allargamento delle attività sanzionabili, introducendo inoltre i procedimenti di espulsione, e sottoponendo la vita di studentesse e studenti ad un grave regime di controllo; - alla vergognosa sospensione dell'attività di assistenza a studenti diversamente abili, senza l'apertura di alcuna consultazione da parte dell'Ersu, e lasciando di fatto nell'incertezza decine di studentesse e studenti; - all'attuale sistema di contribuzione studentesca fondato su sole tre fasce di reddito che non garantisce equità e progressione della tassazione.

L'assemblea si pone pertanto in aperta lotta contro il processo di smantellamento del sistema universitario pubblico, aggravato dal disegno di legge Gelmini, e contro la dequalificazione del diritto allo studio annunciando la propria intransigenza rispetto ai punti sopra citati. L'Assemblea permanente per il diritto allo studio richiama pertanto tutte le componenti accademiche a esprimere la propria protesta contro tale disastrosa condizione durante la manifestazione che si terrà giovedì 30 settembre con concentramento alle ore 10.00 presso il piazzale del collegio Tridente. Non resteremo a guardare, vogliamo tutto perché è poco!


da Assemblea Permanente per il diritto allo studio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2010 alle 19:42 sul giornale del 30 settembre 2010 - 802 letture

In questo articolo si parla di attualità, assemblea, studio

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