Sperandini: 'Difendo il corso in design della moda di Urbino perché integrato con le aziende'

Corinna Sperandini 2' di lettura 04/11/2010 -

Intervento di Corinna Sperandini, vice presidente di Confindustria Pesaro Urbino e presidente del Gruppo merceologico tessile-abbigliamento.



Gli atenei italiani, in seguito alla razionalizzazione finanziaria operata dal governo, devono ridisegnare in tempi brevi l’offerta formativa, riducendola. Abbiamo ad Urbino un corso consolidato da 25 anni e ben funzionante come quello in Design della Moda, che già ora ha molti argomenti a suo favore e che vanno tutti nella direzione della riforma voluta dal ministro Gelmini. Le domande di iscrizione sono sempre superiori ai posti disponibili; l’occupabilità degli studenti è alta e il legame con il territorio forte, poiché le aziende tessili e di abbigliamento nelle Marche sono oltre 7.000, gli addetti oltre 55.000.Il corso di Moda e Design ad Urbino è l’unico nelle Marche, uno tra i pochi in Italia, che ha tra gli iscritti anche molti studenti stranieri e, last but not least, fa utili. L’offerta formativa va dall’Antropologia alla storia dell’Arte, per poi finalizzarsi alla comprensione del Design e del made in Italy del sistema tessile moda italiano. Il legame con la nostra industria e la nostra provincia è forte e Confindustria Pesaro Urbino sta stringendo legami sempre più collaborativi con questo importante corso, prevedendo giornate di studio che vedono direttamente protagonisti gli imprenditori del settore e le loro aziende. Inoltre, gli studenti possono godere di stage formativi offerti come occasione di crescita professionalizzante. Ricordo che, nel nostro territorio, operano aziende tessili e di abbigliamento note nel mondo e prime in Europa per qualità e produttività.

Più in generale, il sistema del tessile-abbigliamento italiano non è fatto solo da sfilate e gossip, ma molto più spesso da laureati e da professionisti che fanno dell’inventiva, della creatività e del coraggio i loro punti di forza, che portano la cultura italiana e il nostro Dna nel mondo e che sostengono la crescita di questo paese e delle nuove generazioni, producendo prodotti di Alta Gamma, contribuendo così alla sopravvivenza di un settore secondo solo alla meccanica. Siamo certi pertanto che il corso in Design della Moda di Urbino, nato primo in Italia insieme a quello dell’Università di Firenze, rimarrà tra i corsi universitari della nostra provincia e si rafforzerà nella sua veste di tradizione e innovazione, che sono alla base del futuro del nostro paese e anche della qualità dei nostri atenei che debbono competere non più solo con se stessi ma con il mondo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2010 alle 16:18 sul giornale del 05 novembre 2010 - 1490 letture

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