Successo per il convegno sulla figura di Aldo Gamba

4' di lettura 04/11/2010 -

Il convegno sulla figura di Aldo Gamba si è tenuto il 2 novembre presso il padiglione dell’artigianato di Acqualagna.



Sono intervenuti Andrea Pierotti (Sindaco di Acqualagna), Serenella Pambianchi (l’Assessore alle Attività Produttive), Giorgio Aguzzi (Presidente Provinciale di CNA), Luigi Campanelli (Assessore alla Cultura del Comune di Acqualagna), Giordano Pierlorenzi (Direttore del Centro Sperimentale Poliarte di Ancona), Professor Floriano De Santi (Consigliere di Stato per la cultura presso la Presidenza della Repubblica) e la famiglia Gamba.

“Aldo Gamba aveva 63 anni quando, l' 11 agosto del 1944, uscì dalla sua abitazione di Cagli per andare ad Acqualagna, a circa sette chilometri di distanza. I suoi contadini lo hanno atteso invano. Così come invano hanno aspettato sue notizie la moglie e i figli. Da allora, di Aldo Gamba non si è saputo più nulla”. Questo è quello che rimane oggi di un artista dimenticato e che ora l’Assessorato alla Cultura di Acqualagna, grazie ad un progetto in sinergia con il Centro Sperimentale Poliarte di Ancona, vuole riscoprire e restituire alla propria terra.

“A dare prestigio a questo territorio non è solo il nobile prodotto del tartufo ma anche l’antichissima arte della scultura della pietra” così il Sindaco Andrea Pierotti ha aperto il convegno per l’istituzione del premio biennale “ Aldo Gamba” dedicato al grande scultore nato proprio ad Acqualagna nel 1881, incontro che si è svolto martedì 2 novembre in una sala arredata con le opere realizzate dai laboratori dell’artigianato artistico della pietra del territorio, che hanno aderito al Progetto “Pietra d’autore di Acqualagna Ecodesign” in sinergia con i laboratori del legno, del ferro e del vetro. “4.000 abitanti e ben 12 laboratori artigianali di lavorazione della pietra” questi i numeri che secondo l’Assessore alle Attività Produttive Serenella Pambianchi giustificano la considerazione di Acqualagna come non solo “capitale del tartufo”, ma anche “capitale della pietra”. Due realtà di eccellenza che non sono poi così diverse ha continuato Giorgio Aguzzi, Presidente Provinciale di CNA “tutti e due prodotti della terra, tutti e due prodotti della tradizione”. L’amministrazione di Acqualagna attraverso l’Assessorato alla Cultura si è molto impegnata nella riscoperta di questa tradizione iniziando con il censimento di tutti i laboratori e convocando al convegno i massimi esperti in materia. L’appuntamento ha visto anche la preziosa partecipazione della famiglia Gamba, la figlia Maria Teresa, venuta appositamente da Roma , emozionatissima nel gesto di tagliare il nastro inaugurale, e il genero, attore di Teatro,che ha dato voce alle lettere autografe dello scultore.

“E’ stata proprio la figlia di Aldo Gamba a contattarci” ha spiegato l’Assessore alla Cultura Luigi Campanelli “dopo una conferenza che noi avevamo tenuto sul padre nel novembre del 2009, presieduta dalla Storica dell’Arte Sandra Perez Gonzales. “Il nostro è un lavoro sul sentimento della memoria, un viaggio per la riscoperta di questo artista fuori da ogni schema e che, proprio per poter essere riconosciuto come tale, è dovuto emigrare all’estero, più precisamente a Cuba”. “Il cammino di questo progetto iniziato con una esposizione di opere in pietra all’interno del Sistema Spac, tenutasi nell’Abbazia di San Vincenzo al Furlo e che ora ci viene richiesta per la sua qualità, da altri comuni della Regione Marche e non solo ” continua il Prof. Giordano Pierlorenzi, Direttore del Centro Sperimentale Poliarte di Ancona “oggetti che hanno anima perché coniugano mente , cuore e mano dell’artista. Opere d’arte e design riconoscibili eseguite nel segno della contemporaneità”. “Quella di Gamba in particolare era la “concezione di un’opera come racconto” precisa il Professor Floriano De Santi Consigliere di Stato per la cultura presso la Presidenza della Repubblica “un artista che deve essere riscoperto, le cui opere d’arte sono “racconti” venuti alla luce grazie a “pazienza, passione e sofferenza” un artista ideologicamente impegnato negli ideali della autonomia creativa fuori dagli schemi accademici e dal grande impegno civile annoverabile tra gli eroi della Resistenza”. Il convegno si chiude con un auspicio da parte dello stesso Professor De Santi a valorizzare le “scuole dei mestieri”, un patrimonio della nostra Regione che sta scomparendo, con l’auspicio che questo progetto della “ Vie della Pietra D’Autore pietra Aldo Gamba “ si trasformi da utopia in realtà del fare .








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2010 alle 17:29 sul giornale del 05 novembre 2010 - 1130 letture

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