L'ex Monastero di Santa Chiara si trasforma in museo

ceramica 1' di lettura 06/11/2010 -

La mostra intende focalizzare l’attenzione sul complesso dell’ex Monastero di Santa Chiara e sull’opera di recupero che da anni interessa l’edificio ritenuto a pieno titolo il monumento rinascimentale, più significativo per la città di Urbino, dopo il Palazzo Ducale.



Recupero che ha permesso di ricucire e rileggere non solo le vicende costruttive del complesso monumentale, voluto e desiderato dal Duca Federico, la cui essenzialità di caratteri architettonici ci rimanda a quelli adottati da Francesco di Giorgio Martini per il Palazzo Ducale, ma, attraverso un camino costellato di mille scoperte e mille testimonianze, (alcune credute prese per sempre), di dare un volto alla vita monastica che vi scorreva nel silenzio della clausura.
I reperti ritrovati e restaurati, oggi esposti, sono ancora una volta la testimonianza, il segno tangibile della produzione ceramica locale stimolata dalla raffinatissima corte ducale, di qualità materica e caratteristiche formali eccezionali: di particolare interesse il bellissimo frammento in terracotta raffigurante una testina con fattezze giovanili.

In occasione dell’inaugurazione dell’esposizione verrà ricollocato nella sua nicchia il crocifisso di Giovanni Teutonico attualmente ospitato presso il Convento delle Clarisse, già nell’antica chiesa oggetto di venerazione speciale da parte del Duca Federico, che lo aveva simbolicamente fatto erigere nel luogo di sepoltura della moglie Battista Sforza.
La mostra è corredata da catalogo.

Sarà presente all’inaugurazione della mostra l’Assessore alla Cultura della Regione Marche Prof. Pietro Marcolini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2010 alle 16:11 sul giornale del 08 novembre 2010 - 686 letture

In questo articolo si parla di cultura, senigallia ceramica

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/d7g





logoEV
logoEV