In marcia per le Marche per incontrare gli studenti precari

studenti 3' di lettura 12/11/2010 -

Dal limite estremo di una condizione precaria, precari partiamo alla volta di Ancona . Poche le tappe certe, tante le relazioni che in quetsa mobilitazione abbiamo costruito e che ci danno la convinzione che non rimarremo senza un pasto e un tetto. Noi non siamo soli!



Cinque giorni (come dire 3+2): sono gli anni che dovremmo passare all'università riformata, all'università della formazione-lavoro... dove un pasto e un tetto non sono di certo garantiti,anno "meritati"! non c'è solidarietà che tenga nell'università di oggi, è il potere economico che stabilisce i criteri di (dis)eguaglianza che determinano le condizione di vita e di studio, mentre il potere politico grida la sua falsa innocenza. A studentesse e studenti non resta che seguire il percorso contrario: partire verso un nuovo cammino politico, in cerca di nuove solidarietà, e per costruire un diverso paradigma socio-economico che sulla solidarietà si fondi.Il mondo possibile lo stiamo costruendo!

Partiamo quindi per incontrare coloro che quotidianamente si vedono negati diritti basilari, sanciti dalla nostra Costituzione, quali la cittadinanza, il lavoro, la formazione e spesso persino la libertà d'espressione. Partiamo perchè sappiamo di non essere soli. Lo sappiamo perchè tante sono le realtà sindacali, politiche e di movimento che hanno aderito alla nostra piattaforma politica per la manifestazione che si terrà il 17 novembre ad Ancona. Loro e tanti altri incontreremo lungo il nostro cammino verso Ancona. Siamo tanti!

Racconteremo la nostra lotta, che prosegue da un mese e mezzo, e le nostre semplici richieste: borse di studio, alloggi vivibili, e partecipazione alle scelte.Diritti e dignità. E ascolteremo le lotte che gli altri ci vorranno raccontare, cercando di capire, per raccontare di nuovo al nostro ritorno. Ci sembra il modo migliore per sostenere materialmente l"Appello alla Resistenza" dell'Assemblea Permanente delle Studentesse e gli studenti di ingegneria della Sapienza. La nostra resistenza è appena cominciata!

Con noi alla partenza ci sono oggi anche i compagni e le compagne di Pantarei (associazione socio-culturale università che si occupa della tutela e dell'integrazione delle studentesse e degli studenti disabili dell'ateneo di Urbino) e questo ci ricorda quanto alto è il tenore della nostra lotta. La loro diversità è stata sin dall'inizio una ricchezza all'interno dell?assemblea, e le loro istanze sono le istanze del movimento nel suo complesso. Noi siamo diversi, per questo lottiamo per l'uguaglianza per tutte e tutti!

Sempre per parlare di uguaglianza saremo oggi a Ponte Armellina, per incontrare la comunità di migranti che lì risiede, per conoscere un'altra diversità, un'altra ricchezza ai margini della città. Sappiamo bene quanto discriminatorie siano le politiche sulla cittadinanza in questo paese e vediamo chiaramente come i processi di segregazione siano oggi un processo in continuo sviluppo. Ascolteremo con attenzione le loro storie perchè è importante oggi costruire un paese diverso a partire dalla diversità del paese. Per chiudere una volta per tutte queste fase storica nella quale la discriminazione e la violazione dei più basilari diritti umani sono all'ordine del giorno. Nella nostra città nessuno è straniero!

Partiamo quindi verso Pesaro e poi Fano, dove incontreremo i precari della scuola. Senigallia, Falconara, Ancona. queste le prossime tappe. Senza mezzi e precari come sempre, rivendichiamo diritti!


   

da Assemblea Permanente per il diritto allo studio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2010 alle 16:02 sul giornale del 13 novembre 2010 - 653 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, studenti, esami, assemblea, studio

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