Urbania: comunità montana, avviati due progetti di prevenzione per le scuole medie

urbania| 4' di lettura 11/12/2010 -

La Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro in sinergia con la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e la Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi, Centro Federale di Urbino, hanno dato avvio a due importanti progetti per la promozione del benessere psico-sociale degli adolescenti e per la valutazione e prevenzione delle alterazioni morfologiche in età puberale.



L’obiettivo è realizzare modelli di intervento per informare sulle abitudini corrette, stimolare sani stili di vita, formare i giovanissimi ad un rapporto positivo con il proprio corpo, a un sano consumo del cibo e un impiego moderato dei nuovi media, così da promuovere un benessere globale della persona. I progetti sono rivolti a tutti gli studenti delle classi prime delle scuole secondarie di primo grado dei comuni della CM di Urbania compresi i comuni di Montecalvo in Foglia e Petriano. Il Presidente Alceo Serafini sostiene: “La parola d’ordine di queste iniziative è prevenzione attraverso un’indagine conoscitiva e una campagna informativa effettuata a tappeto su tutto il territorio comunitario. A fianco delle attività istituzionali tradizionali, continuiamo ad impostare le nostre forze e la nostra attenzione sui giovani sia in campo sociale che nel settore culturale (Sistema Bibliotecario Alto Metauro; progetti di promozione alla lettura(Adotta l’Autore, Nati per leggere) ben 47 Comuni della Provincia, 400 classi, 430 insegnanti e oltre 9.000 ragazzi; Premio Letterario di poesia “Metauro”; progetti di rete museali e gestione Reti Museali ecc.).

I due progetti sono stati apprezzati, in via informale, dalla direttrice generale della Asur 2 di Urbino, Maria Capalbo e sono finanziati integralmente da questa comunità montana”. Il primo progetto dal titolo ‘Valutazione e prevenzione delle alterazioni morfologiche in età puberale’, di cui responsabile è il docente Vincenzo Biancalana della Facoltà di Scienze Motorie, è una ricerca che intende monitorare scientificamente la reale situazione morfo-funzionale dei giovani di età compresa tra gli 11 e 12 anni (primo anno della scuola media inferiore), residenti all’interno del territorio della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro, in riferimento alla presenza di eventuali atteggiamenti paramorfici e/o dismorfici tipici dell’età evolutiva. La particolarità più importante dei paramorfismi e delle scoliosi, come di altre deformità vertebrali dell'infanzia e dell'adolescenza, è rappresentata dalla evolutività delle stesse, ossia dal progressivo potenziale aggravamento fino, in caso di trascurata e non tempestiva azione d’intervento, a gradi estremi con la conseguenza di alterazioni estetiche e sopratutto funzionali molto gravi. La comunità scientifica è concorde nel ritenere che la potenzialità evolutiva di una deformità vertebrale è pressoché direttamente proporzionale al periodo di insorgenza e di manifestazione della stessa ed è massima in corrispondenza della crisi puberale. Parallelamente, anche il successo di qualunque trattamento, sia ortopedico sia psicomotorio, è funzione della precocità con la quale questo è adottato. In altre parole, la diagnosi precoce, l'esatto inquadramento evolutivo ed un adatto criterio terapeutico rappresentano gli unici mezzi validi ad evitare che una alterazione morfologica porti a danni estetici e funzionali irreversibili. Il progetto prevede operazioni di screening, la redazione di un diario personale per tutti gli alunni partecipanti su cui saranno annotati i dati emersi dalle valutazioni, raccolti in un database e gestiti a scopo scientifico dalla Facoltà di Scienze Motorie. I risultati ottenuti saranno, ogni anno, oggetto di un ampio articolo scientifico pubblicato sulla rivista nazionale ‘Educazione Fisica e Sport nella Scuola’.

Il secondo progetto dal titolo “Prevenzione del disagio e la promozione del benessere nella scuola” mira a monitorare la situazione emergente e a contrastare il disagio giovanile diffuso nel territorio coinvolgendo i giovanissimi nei loro bisogni di salute e adottando un approccio di collaborazione tra esperti esterni, genitori, insegnanti. Il progetto vede impegnati simultaneamente diverse professionalità competenti per materia: sociologo, psicologo, pedagogista, laureato in scienze motorie, e prevede attività didattiche ludiche e socio pedagogiche, svolte nelle classi, condotte dai coordinatori del progetto (eventualmente assistiti dai docenti della scuola) e rivolte prevalentemente agli studenti. Sono previsti anche incontri con docenti e genitori rispettivamente sull’educazione socio-affettiva e sulla gestione del conflitto in famiglia. Responsabile del progetto è Ivana Matteucci, docente della Facoltà di Scienze Motorie. I progetti hanno durata triennale e si riferiscono quindi agli anni scolastici 2010/2011; 2011/2012/; 2012/2013.


da Comunità Montane dell’Alto e Medio Metauro
www.cm-urbania.ps.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2010 alle 15:41 sul giornale del 13 dicembre 2010 - 827 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, urbania, prevenzione, Comunità Montane dell’Alto e Medio Metauro

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