Consiglio, presentato il bilancio 2011

Provincia di Pesaro Urbino 4' di lettura 07/02/2011 -

In consiglio provinciale l’assessore Renato Claudio Minardi ripercorre la genesi del bilancio di previsione 2011: "Una manovra da 8 milioni di euro – spiega -, varata in mezzo a problemi e difficoltà"



Nel dettaglio: "Solo con i tagli del Governo avremo 3milioni e 400mila euro in meno, che diventeranno 5 milioni e 200mila euro nel 2012. Un quadro a cui bisogna sommare le minori entrate determinate dalla crisi (4 milioni e 300mila euro su addizionale energia elettrica e Ipt, ndr) e i vincoli imposti dal patto di stabilità, che deprimono investimenti ed economia.

Del federalismo, invece, non c’è traccia…". La strada battuta dall’amministrazione, evidenziata dall’assessore, è stata quella della concertazione: "Con la Regione abbiamo lavorato per tamponare gli effetti provocati da ulteriori tagli indiretti. Con i sindacati è stato invece siglato un protocollo d’intesa che ci consente di confermare il nostro impegno sui fondi anticrisi, per agevolazioni tariffarie su acqua e rifiuti, microcredito e fondo di garanzia". Non solo: "Intensifichiamo la lotta all’evasione fiscale su passi carrai e cartelli pubblicitari, da cui contiamo di recuperare 1 milione e mezzo di euro. Nuove entrate che verranno dalla green economy. E proseguiamo con la riorganizzazione del personale: vogliamo scendere nel giro di 4 anni da 630 a 500 dipendenti, solo grazie al blocco del turnover. Per cui i dipendenti che andranno in pensione non saranno sostituiti. Ulteriori risparmi verranno dalla chiusura del Cspa. Ci candidiamo poi all’erogazione di servizi verso i Comuni, in particolare sull’amministrativo (ufficio tecnico, personale e informatica, ndr)". Infine l’assessore cita la conferma delle convenzioni con i Comuni ("Per interrompere il meccanismo dello scaricabarile dalle amministrazioni più grandi a quelle più piccole"), il taglio alle spese non obbligatorie degli assessorati ("Tranne che per il sociale") e il piano triennale di alienazione degli immobili dell’Ente ("Necessario anche per la quota di plusvalenze della parte corrente"). "Se ci sarà spazio per eventuali manovre correttive in corso d’anno – conclude Minardi -, la nostra priorità sarà per la manutenzione di strade e scuole».

Ora si apre l’iter procedurale che prevede, tra l’altro, la discussione in aula e il voto sulla manovra nell’ambito della prossima seduta consiliare. Capitolo Ersu. Passa con la convergenza di maggioranza e opposizione (unico astenuto il capogruppo Udc Marcello Mei) l’ordine del giorno a prima firma di Giuseppe Magnanelli (Pd) per il mantenimento dell’attuale assetto organizzativo degli enti marchigiani per il diritto allo studio. Lungo dibattito in aula. "Indispensabile che non venga compromessa la voce dei territori – evidenzia Magnanelli -. Non si capisce perché l’Ersu sia visto come un centro di costo, visto che la Regione può bloccare preventivamente qualsiasi tipo di spesa che non condivide. In più, la presenza del cda è garanzia di scelte ponderate per i territori, che non sono quelle espresse a livello centrale…". Roberto Giannotti (Pdl): "No alla creazione di un organismo consultivo paventato nella riforma. Deve rimanere l’autonomia decisionale, evitiamo lo scippo di questo strumento di democrazia e partecipazione". Lorenzo Ceccarini (Pd): "Non bisogna perdere di vista le peculiarità dell’Ersu urbinate. Per questo si sta muovendo anche la sensibilità popolare…". Elisabetta Foschi (Pdl): "La Regione periodicamente cerca di riproporre un disegno di accentramento di potere su Ancona, anche in ambito universitario. E’ fondamentale che sia l’ambito territoriale a decidere sugli investimenti". Il documento approvato impegna la giunta provinciale in sede regionale a "ribadire la ferma opposizione a ogni provvedimento che mini l’autonomia territoriale e la volontà di mantenere l’attuale articolazione degli Ersu, anche attraverso la gratuità del funzionamento dei consigli d’amministrazione". In apertura di seduta, spazio all’interpellanza di Giannotti sulla vicenda Santa Colomba: "Come emerso in questi giorni – sottolinea il consigliere della minoranza – con le preoccupazioni espresse da utenti e operatori, la situazione è ormai al limite…". Risponde l’assessore Daniela Ciaroni: "La necessità di rivedere i servizi è nata dalla crisi economica, dai vincoli del patto di stabilità e dal blocco delle assunzioni. A cui bisogna aggiungere i pesanti tagli lineari agli enti locali, effettuati con criteri arbitrari. Nonostante questo, il minutaggio d’assistenza garantito, anche se diminuito, rimane al di sopra di altre realtà.

Bisogna capire quale potrà essere il welfare del futuro, compatibilmente con le risorse disponibili. Vigileremo sul futuro della struttura, che è diventata una preziosa eccellenza, affinché possa fruire, nella programmazione socio sanitaria regionale, dell’opportunità di un percorso in grado di valorizzarla…". Infine, il capogruppo Pdl Antonio Baldelli chiede delucidazioni sull’attività d’ispezione dello stato di manutenzione degli impianti termici effettuato da Itagas nell’ultimo biennio, in particolare sul "numero di accertamenti, casi di mancata autocertificazione e sanzioni applicate in termini di sospensione del gas". Replica l’assessore Tarcisio Porto: "Nel corso delle verifiche compiute, a nessuno è stato sospeso il gas, né sono state fatte altre multe…".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2011 alle 16:57 sul giornale del 08 febbraio 2011 - 636 letture

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