Ersu, studenti e lavoratori scrivono al Governatore Gian Mario Spacca

università 3' di lettura 16/02/2011 -

Gli Studenti dell’Assemblea Permanente di Urbino, assieme ai lavoratori dell’ ERSU, consapevoli che il riassetto previsto dalla Regione per gli ERSU coinvolge le rispettive categorie, vogliono esprimere la propria opinione rispetto al dibattito che si è aperto circa la ridefinizione del governo regionale dell’Ente per il Diritto allo Studio.



Constatiamo con amarezza che nonostante le lotte che il movimento studentesco ha messo in atto lo scorso autunno per difendere il Diritto allo Studio e dopo le relative promesse dell’assessore regionale Luchetti rispetto alla copertura, se pur parziale, delle borse di studio a tutti gli idonei non beneficiari, fino ad oggi nemmeno un euro è arrivato a coprire i costi dei servizi e di contro gli studenti idonei continuano a pagare di tasca loro quello che gli era stato promesso e che gli spetta di diritto. E ancor meno si sa dei rimborsi che gli studenti dovranno avere su quello che hanno ingiustamente versato per pagare i servizi fino ad oggi.

Per quanto riguarda invece la ridefinizione della governance degli ERSU, gli studenti e i lavoratori esprimono la volontà di tutelare la Rappresentanza Universitaria per avere un più immediato e diretto confronto su tutte le problematiche. La nostra volontà di salvaguardare il CdA locale non implica la volontà di riconfermare le personalità che fino ad oggi lo hanno composto, anzi, un cambio di gestione e di dirigenti non può fare che bene alle martoriate casse dell’ERSU di Urbino.

Gli studenti e i lavoratori inoltre chiedono, qualora si mantengano i Cda locali:
che al loro interno sia inserito un secondo rappresentante degli studenti e che sia ridotto il peso e il numero delle nomine politiche.
che il previsto Direttore Unico, con funzione di unico datore di lavoro nonché garante della legittimità delle scelte, in contatto diretto con la Giunta Regionale svolga la sua funzione di controllo controfirmando le delibere di ogni singolo ente locale
che la graduatoria per le borse di studio sia Unica e Regionale in modo da evitare le disparità di trattamento che annualmente si verificano fra gli studenti delle quattro Università Marchigiane.
che il budget del personale sia vincolato al personale e che le economie e gli introiti che gli ERSU locali hanno da attività quali convegni ed altro siano destinati alle borse di studio.
che venga ribadito il divieto di costituire società miste pubblico-privato.
che la contrattazione decentrata, parte pubblica - parte sindacale, debba essere gestita dal Direttore Unico in un’ unica sede per i quattro ERSU marchigiani, come se si trattasse di un unico ente.

Gli studenti e i lavoratori si augurano che la ridefinizione della governance degli ERSU porti a quella trasparenza e a quell’efficienza che un Ente preposto a tutela e garanzia di un Diritto Costituzionale è tenuto ad avere.


   

da Assemblea Permanente per il diritto allo studio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-02-2011 alle 16:19 sul giornale del 17 febbraio 2011 - 675 letture

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