Manovra e riforma fiscale: il No del sindacato pensionati Cgil

welfare 2' di lettura 01/07/2011 -

Il Comitato direttivo del sindacato pensionati Cgil esprime preoccupazione per i prossimi provvedimenti che il Governo intende varare con la manovra finanziaria da 45 miliardi e sulla riforma del Fisco, con la riduzione dell’aliquota dal 23 al 20% e il conseguente aumento dell’1% dell’Iva. Le controproposte dello Spi. Solidarietà ai lavoratori della sanità in sciopero l’8 luglio e a quelli della Berloni per scongiurare 170 esuberi.



A nostro giudizio questa proposta impedisce le politiche di rilancio dello sviluppo per uscire dalla crisi –scrive lo Spi- visto che andrebbe a comprimere i consumi e gli incapienti, precari e pensionati, non trarrebbero nessun beneficio ma pagherebbero solo l’aumento dell’Iva”.

Il sindacato rilancia invece la propria piattaforma che prevede: un fisco più giusto per i pensionati italiani che sono penalizzati rispetto a quelli degli altri paesi europei, lotta all’evasione fiscale, fisco più leggero per lavoratori e pensionati e aumento della tassazione su transazioni speculative, rendite e grandi ricchezze.

Chiediamo anche un welfare di qualità: negli ultimi mesi è stato cancellato il fondo sulla non autosufficienza e ridotte del 76% le risorse per le politiche sociali”.

Tra le altre proposte: un adeguato aumento delle pensioni, l’estensione della 14^ mensilità, tenuto conto che negli ultimi 15 anni il potere d’acquisto delle pensioni è diminuito del 30% e il 50 per cento dei pensionati vive con meno di 500 euro al mese e un no assoluto all’innalzamento a 65 anni dell’età pensionabile per le donne dei settori privati.

Il Comitato direttivo Spi, inoltre, “difende la piattaforma sul Servizio sanitario regionale presentata alla Regione a febbraio e ribadisce la necessità che la riorganizzazione del servizio sanitario avvenga secondo criteri di equità, efficienza, salvaguardando la qualità e la quantità dei servizi per tutta la comunità provinciale”. Lo Spi sostiene anche la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità provinciale che venerdì 8 luglio saranno in sciopero ed esprime solidarietà ai lavoratori della Berloni Spa alle prese con una vertenza molto difficile per scongiurare 170 “esuberi”.

Rivolgiamo un appello alle istituzioni locali e a Confindustria – conclude lo Spi - affinché un'azienda storica che rappresenta un pezzo importante dell'industria del mobile pesarese possa uscire dalle difficoltà in cui si trova nell'interesse dei lavoratori, delle loro famiglie e del sistema produttivo del nostro territorio”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2011 alle 10:18 sul giornale del 02 luglio 2011 - 587 letture

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