Pesaro, artigiani a rischio estinzione in arrivo contributi per salvare le attività

artigiani 2' di lettura 21/07/2011 -

Abiti su misura, lavorazione del cuoio, grafica, tappezzeria, restauro di mobili, tessitura, arte orafa, liuteria, decorazioni, incisoria, mosaici, ferro battuto. Sono tanti i mestieri in via di estinzione anche nella nostra provincia che invece la Regione ha deciso di rivalutare per promuovere non solo le attività economiche stesse, ma anche il territorio e il turismo. Come? Con la promozione del Marchio di eccellenza artigiana e tutela e valorizzazione delle produzioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento attraverso contributi alle imprese singole e associate.



Sono infatti questi gli obiettivi delle disposizioni di attuazione per il 2011 del Testo unico delle norme per l’industria, l’artigianato e i servizi alla produzione approvate dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alle attività produttive Sara Giannini.

"Le Marche e la provincia di Pesaro e Urbino sono tra le più artigiane d'Italia e sostenere le imprese artigiane significa rilanciare l'intera economia”, spiega la responsabile provinciale di CNA Artistico e tradizionale, Luciana Nataloni.

Secondo i dati CNA, attualmente in provincia di Pesaro e Urbino ci sono più di 650 botteghe di artigianato artistico e tradizionale con circa 1.700 addetti nei vari settori (abbigliamento su misura, lavorazione del cuoio, grafica, tappezzeria, tessitura, merletto e ricamo, ferro battuto, oggettistica sacra, strumenti musicali, orafi, decoratori, mosaicisti, restauratori, intagliatori, ebanisti, incisori).

Questo immenso patrimonio - aggiunge il presidente provinciale e vicepresidente nazionale, Giorgio Aguzzi - va valorizzato puntando con convinzione sull’alta qualità, sulla sua riconoscibilità e sull’inserimento delle botteghe che possono fregiarsi dell’eccellenza artigiana nei circuiti turistici, valorizzandole in modo integrato con le tipicità territoriali”.

Con il provvedimento approvato dalla giunta regionale, spiega la CNA, vengono attivati tre articoli del Testo Unico e interventi per un totale di 436mila euro.

In particolare l’art. 14 prevede contributi regionali per la tutela dell’artigianato artistico, tradizionale e tipico di qualità. Soggetti beneficiari sono le imprese artigiane singole o associate che svolgano attività artistiche. Interventi ammissibili l’ammodernamento, la ristrutturazione e il mantenimento dei laboratori e delle attrezzature; l’avvio di attività; l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e brevetti; le spese per la commercializzazione dei prodotti.
L’art. 25 prevede una serie di iniziative di animazione economica, informazione e monitoraggio per la divulgazione delle normative a favore della impresa artigiana. L’art.34 infine, per promuovere il marchio di eccellenza artigiana, attiva una serie di interventi per la compartecipazione della Regione alle iniziative promosse dai Comuni, dagli enti pubblici e privati, dalle associazioni di categoria e alle iniziative pubblicitarie su testate giornalistiche e televisive.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2011 alle 11:50 sul giornale del 22 luglio 2011 - 522 letture

In questo articolo si parla di lavoro, CNA Pesaro, artigiani, contributi artigiani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/nB0





logoEV
logoEV