Raccolta differenziata: 'Ancora tutti fuorilegge' nella provincia di Pesaro e Urbino

Raccolta differenziata 8' di lettura 27/07/2011 -

Si è svolta il giorno 8 luglio 2011 a San Benedetto del Tronto la cerimonia PREMIO COMUNI RICICLONI PER LA REGIONE MARCHE, promosso dalla Regione Marche-Assessorato all’Ambiente, Legambiente Marche e ARPAM. Sulla base dei dati in possesso della Regione Marche per l’anno 2010 e riportati nel decreto dirigente Regione Marche n. 85/GRE del 27/06/2011, sono stati premiati i Comuni che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani relativamente all'anno 2010.



Ben 48 comuni, per complessivi 564.000 abitanti, hanno ricevuto il premio per aver superato, al 31.12.2010, il 50% di RD come previsto dalla normativa vigente (tutti Comuni dove si effettua pressoché totalmente la RD con il sistema PORTA A PORTA!). Il Comune di Montelupone è risultato primo incontrastato con 80,75% di RD. Ancora una volta nella provincia di Pesaro e Urbino nessun comune ha raggiunto le percentuali minime di RD stabilite dalla legge. Il comune di Pesaro con il 45,42% di RD non è più il miglior piazzamento fra i cinque capoluoghi di provincia in quanto è superato da Ancona con il 50,72%. Ben diciotto comuni sono ancora con percentuali di RD inferiori al 20%: Acqualagna 13,20%, Apecchio 8,50%, Barchi 11,78%, Cagli 13,1%, Cantiano 9,08%, Frontone 19,59%, Mondolfo 19,68%, Monte Porzio 6,70%, Montefelcino 18,57%, Montemaggiore al Metauro 13,00%, Orciano di Pesaro 13,32%, Piagge 9,59%, Saltara 16,49%, San Costanzo 16,23%, San Giorgio di Pesaro 10,73%, San Lorenzo in Campo 9,82%, Serra Sant’Abbondio 9,43%, Serrungarina 14,32%.

Per questo il TAVOLO AMBIENTE E PROTEZIONE ANIMALI DEL CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO composto da: Legambiente Pesaro (Enzo Frulla), Italia Nostra, Ferrovie Val Metauro, Melampo, Ara Micis, Associazione Osiride, Associazione Animalia, SEL, Lipu, Associazione Il Graffio, La Lupus in Fabula, Ass. ARGO Protezione Civile Montefelcino, Arca di Noè' (Urbino) che si è riunito lo scorso 13 luglio

dichiara che

dopo ben quattordici anni dall’emanazione del decreto Ronchi e leggi successive, si assiste ad un persistente disinteresse per la questione rifiuti da parte di un numero inaccettabile di amministratori. Si chiede pertanto al Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino ed al Presidente della Regione Marche di valutare l’opportunità di adottare specifici provvedimenti che prevedano anche l’adozione, come ultima ratio, dei POTERI SOSTITUTIVI, come previsto dall’art. 191 del Dlgs 152/06, considerato che la titolarità inerente lo smaltimento dei rifiuti in ogni fase spetta ai comuni.

Pur constatando tutto quanto esposto, le sottoscritte associazioni intendono, com’è ormai tradizione, portare il loro contributo alla questione rifiuti auspicando di essere finalmente ascoltate, ed al riguardo reiterano proposte già formulate in anni precedenti e che qui di seguito vengono riportate:

A) La raccolta differenziata spinta è un dovere previsto dalle normative vigenti ma soprattutto dal senso civico ed il non farla è un elemento di estrema gravità in quanto:

1) l'ambiente e l'economia ne sono seriamente danneggiati;
2) materiali presenti in modo limitato in natura e di grande valore, vengono sconsideratamente gettati;
3) si saturano le discariche;
4) si impedisce l'aumento dell'occupazione che con la raccolta spinta nel territorio provinciale può favorire l'impiego di oltre 500 (cinquecento) lavoratori senza aggravio di costi;
5) non si attua il risparmio energetico contribuendo così ad aumentare l'effetto serra;
6) si gravano i cittadini di maggiori costi sia nella gestione del servizio che per l'aumento delle tasse regionali consistenti in un aumento del 20% dell'ecotassa per i comuni che non raggiungono il minimo di legge di RD;
7) non si contribuisce alla riduzione dei rifiuti;
8) non si educano i cittadini ad una partecipazione attiva e consapevole nella gestione delle risorse e salvaguardia dell’ambiente;
9) non si favorisce il turismo in quanto molti cittadini di paesi ambientalmente avanzati effettuano prenotazioni per soggiorni turistici anche in base al livello organizzativo di un ambiente sostenibile (gestione rifiuti, trasporti, piste ciclabili, impianti di depurazione, cementificazione del territorio, ecc..).

A) Le associazioni propongono l’urgente adozione delle seguenti iniziative operative:

1) costituzione dell’Autorità d’Ambito ai sensi della vigente legge regionale in materia o comunque una struttura a valenza provinciale (Consorzio tra Comuni) ove siano rappresentati tutti i Comuni e tale da indicare i piani, gli obbiettivi, le tariffe, le verifiche, ecc.. Le associazioni di volontariato ambientalista chiedono di avere la propria rappresentanza in tale struttura; si veda la L. R. 12 ottobre 2009, n. 24 art. 3 (Funzioni delle Province) art. 4 (Funzioni dei comuni) art. 6 (A.T.O.) art.7 (A.d.A.) art. 8 (Procedura di costituzione delle A.d.A.) art. 9 (Funzioni delle A.d.A.). Per raggiungimento di questo obiettivo la Provincia può e deve svolgere fino in fondo il suo ruolo di coordinamento e programmazione.
2) predisposizione del Piano d’Ambito (art. 10 L. Regione Marche N. 24/2009);
3) Istituire l'osservatorio provinciale sui rifiuti con l’obiettivo di valorizzare le esperienze territoriali esistenti, e creare un rapporto per le funzioni di monitoraggio della gestione dei rifiuti tra le strutture locali e quelle centrali;
4) aggiornamento Programma Provinciale Operativo sui Rifiuti
5) azioni per Riduzione dei rifiuti, Riutilizzo dei materiali, Riciclaggio della materia, Recupero (artt. 13 e 14 L. Regione Marche N. 24/2009);
6) avvio della raccolta differenziata spinta in tutto il territorio provinciale e non a macchia di leopardo come sta avvenendo ora, facendo affidamento sulla sensibilità di pochi amministratori, secondo tecniche efficienti ed efficaci rappresentate, a detta dei più, dal sistema “porta a porta”, così come suggerito dalla L.R. 12 ottobre 2009, n. 24 art. 14;
7) I comuni costieri quali Fano, Pesaro e Gabicce Mare hanno quantitativi di rifiuti pro capite di gran lunga superiori alla media a causa delle presenze turistiche ed in seguito alla pulizia degli arenili. E’ necessario avviare azioni per la diminuzione dei rifiuti in generale ed in modo specifico di quelli derivanti dalla pulizia degli arenili stessi con operazioni di setacciatura contribuendo così a ridurre il depauperamento delle spiagge ed automatico aumento della percentuale di RD.
8) Organizzazione di raccolta differenziata di tutte le frazioni merceologiche con particolare attenzione e cura nei seguenti luoghi:
a) In tutte le scuole,
b) In tutte li manifestazioni quali sagre, feste di quartiere, parrocchiali, nelle attività turistiche - alberghiere compresi tutte quelle operanti presso gli arenili.
9) Uso obbligatorio in tutte le mense e nelle feste (sagre, manifestazioni che beneficiano di contributi economici pubblici) di materiali biodegradabili e compostabili, quali stoviglie in cellulosa e mater-bi, bicchieri in PLA Igeo, ecc.;
10) Avvio delle procedure per l’applicazione della tariffa puntuale, onde attuare una giusta partecipazione agli oneri da parte delle singole utenze, misurando la tariffa sulla parte non differenziata dei rifiuti;
11) Adozione di impiantistica per completa selezione del materiale indifferenziato prima della collocazione finale (impianti di trattamento e cernita) in modo da ottimizzare il recupero del rifiuto secco riciclabile e separare totalmente l’organico residuo confinandolo in appositi digestori, massimizzare così la produzione del biogas e conseguente trasformazione energetica, recupero di calore con l’installazione degli impianti di cogenerazione nelle vicinanze di individuate utenze e ridurre al minimo tutto quanto non recuperabile;
12) Riteniamo sia possibile finanziare i maggiori oneri e gli investimenti con i recuperi derivanti dalla quasi eliminazione dell’ecotassa e della relativa maggiorazione che attualmente comporta un costo nel territorio provinciale superiore ai quattro milioni di Euro annui, vendita dei materiali recuperati, vendita dell’energia elettrica e calore prodotti con il biogas, risparmio per la minore collocazione in discarica di rifiuti, altro;
13) Con la completa ristrutturazione del settore, riteniamo si possa dare corso alla creazione di nuovi, importanti posti di lavoro, investimenti in impianti ed avvio alla soluzione del problema rifiuti nel nostro territorio.

Le associazioni di volontariato firmatarie del presente documento e riportate in calce, invitano pertanto i Sindaci e l'Amministrazione Provinciale ad applicare la normativa in ogni suo aspetto, determinando le regole di conduzione del servizio attualmente in gran parte delegate alle società di gestione orientate alla ricerca del profitto immediato, senza tener conto degli aspetti di salvaguardia del territorio in ogni sfaccettatura. La questione non può essere ulteriormente prorogata, pena il rischio di portare il nostro territorio in situazioni ingestibili quali si riscontrano in altre zone nazionali.

Le associazioni di volontariato, nel rendersi disponibili delle amministrazioni locali ad ogni forma di collaborazione per risolvere definitivamente la questione contenuta nel programma elettorale di numerosi amministratori eletti nel corso dell'ultima tornata elettorale, chiedono inoltre all’Amministrazione Provinciale di costituire urgentemente l’Autorità d’Ambito (AdA) come previsto dalla recente normativa regionale e l’altrettanto urgente convocazione della consulta delle associazioni sul tema dei rifiuti. Infine, le sottoscritte associazioni, in rappresentanza di interessi diffusi, pretendono ed esigono che i responsabili degli enti competenti del settore rifiuti avviino immediatamente le procedure per ottenere i risultati previsti dalle norme di legge visto che negli ultimi anni solo limitate iniziative sono state fatte al riguardo, considerato che per l’anno 2011 sarà ancora più difficile raggiungere i risultati di legge visto che la stessa prevede una RD minima del 60%.

Le associazioni sono disponibili a dare ogni loro collaborazione per: interventi nelle scuole per sensibilizzare i giovani alla problematica; attività d’informazione ai cittadini; attività in collaborazione con il mondo della distribuzione e altro.


da Centro Servizi per il Volontariato




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2011 alle 18:39 sul giornale del 28 luglio 2011 - 577 letture

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