Collettivo C1: 'L'università non è una caserma!'

Sgomberata l'aula C1 autogestita 2' di lettura 21/02/2012 - Da quando è stato riaperto, lunedì 20 Febbraio, il Magistero è presidiato costantemente dalla Polizia e dai Carabinieri. Tanto massiccia è la loro presenza che sembra di essere in una caserma.

Noi del Collettivo C1 esprimiamo il nostro sgomento nel vedere la militarizzazione dell’Università, che si dimostra luogo libero e democratico solo nel momento in cui non esiste dissenso; solo nel momento in cui il pensiero unico dominante non viene attaccato allora l’Università appare quell’oasi di libertà di pensiero a cui il Magnifico tanto tiene. In questi giorni di Carnevale, paradossalmente l’Università ha calato la maschera! Dopo lo sgombero della C1 effettuato mentre il Magistero era chiuso, cavalcando l’onda emotiva dell’emergenza neve, il Rettore chiama gli uomini delle forze armate a presidiare l’Università, preoccupato di eventuali ritorsioni fisiche (sic!) o di eventuali azioni eclatanti da parte di quegli studenti “brutti e cattivi” quali sono i componenti del collettivo C1. A presidiare il Magistero, durante tutta la giornata (dalle ore 8 alle ore 19), ci sono una decina di uomini delle forze dell’ordine (ed altri che si aggirano senza divisa). Altrettanti uomini di polizia sono stati disposti all’ingresso del Rettorato; vi è inoltre il continuo passaggio delle volanti lungo via Saffi, e come se non bastasse, ferme ad aspettare eventuali ordini, ci sono due camionette della celere rispettivamente di polizia e di carabinieri.

Tutto questo a disposizione per il grande Risiko del Magnifico. Ci chiediamo a questo punto quali siano le prossime mosse del Rettore, visto che ci sembra paradossale concedere a uomini in armi di poter presidiare le strutture di quello che dovrebbe essere un luogo di cultura e di sapere! Il comportamento del Rettore in questi giorni si avvicina molto a quello del “padrone dell’Università”, lo dimostrano in maniera chiara i lucchetti alle porte e la presenza delle forze dell’ordine. Basta questo a dimostrare quanto poco contino gli studenti all’interno dell’Ateneo e di quanto dia fastidio ai “piani alti” la libertà di espressione. Noi lo ripetiamo: da studenti rimaniamo a presidiare la C1 durante gli orari di apertura della Facoltà, convinti che sia nostro diritto riempire i corridoi di questo ateneo. Qualcuno lo chiama ordine pubblico, noi lo chiamiamo “fascismo bianco” !


   

da Assemblea Permanente per il diritto allo studio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2012 alle 17:20 sul giornale del 22 febbraio 2012 - 451 letture

In questo articolo si parla di attualità, assemblea, C1, studio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/vwK





logoEV
logoEV