Da Urbino idee e proposte per l'agricoltura del futuro

agricoltura 3' di lettura 15/03/2012 - Si è concluso con molti spunti e interessanti sollecitazioni il seminario organizzato dalla Regione Marche nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013, dal titolo “Terra e territorio: l’agricoltura a tutela dell’ambiente e del paesaggio” ospitato mercoledì 14 marzo, nella città di Urbino, presso il Collegio Raffaello.

L’incontro, aperto dal vice presidente e assessore all’Agricoltura della Regione Marche Paolo Petrini, ha offerto ricco materiale di riflessione e positivi riscontri per le scelte già effettuate a sostegno del valore sociale, di presidio ambientale e paesaggistico dell’agricoltura regionale. Dagli interventi sono emersi alcuni elementi fondamentali su cui puntare o da rafforzare: l’unicità dei nostri territori e la loro difesa, la competitività vista come equilibrio tra produttività, tutela del paesaggio e offerta culturale, per una sostenibilità che è tale quando si integrano gli aspetti socio-economici con quelli ambientali. Chiaro, in questo senso, l’intervento di Mauro Agnoletti della Facoltà di Agraria - Università di Firenze, secondo cui “la biodiversità deve essere scala di qualità del paesaggio, misura stessa delle differenze qualificanti delle nostre aree agricole che, basate sulle colture promiscue, proteggono e caratterizzano il territorio. L’agricoltura, con la fitta parcellizzazione delle colture, negli ultimi anni purtroppo in declino, è il primo presidio ambientale. Un punto fermo che, attraverso le produzioni locali di qualità, crea un paesaggio a valore aggiunto”. Un intreccio di valori economici, ambientali ed estetici da tradurre anche in capacità attrattiva dal punto di vista turistico. L’intervento della ricercatrice dell’Istituto demoscopico SWG Alessandra Salfi ha evidenziato come la regione Marche fatichi ancora ad affermarsi dal punto di vista turistico rispetto ad altre aree del Paese.

Un recente monitoraggio su consumi ed esigenze dei vacanzieri segnala una forte richiesta turistica per la campagna che si abbina al desiderio di riconciliarsi con la natura. Il paesaggio, in questo senso, è immaginato come uno scrigno di valori, un luogo dove ritrovare se stessi, l’armonia e il benessere rispettando i tempi della natura. Ma, dallo stesso sondaggio, si comprende come l’attrattiva della proposta turistica passi per una forte correlazione tra ambiente, patrimonio enogastronomico e offerta culturale. Ciò che in senso esteso definiamo territorio va valorizzato e comunicato come insieme di unicità capace prima di stimolare poi di rispondere alle aspettative del turista. Innovativa e originale la chiave di lettura sulla qualità del territorio fornita da Almo Farina - Professore ordinario di Ecologia all'Università di Urbino. La sua analisi sonora dell’ambiente dal titolo “Dall’estetica delle forme all’estetica dei suoni dei paesaggi rurali” ha mostrato come i suoni, specie degli animali presenti in certe aree e nelle campagne, siano elementi importanti per la salute del territorio e per la percezione di benessere di chi lo abita o di chi lo vive da turista. “Oltre ad offrire armonia, bei paesaggi e cibo – ha dichiarato Farina – la campagna è un luogo pieno di suoni da studiare e salvaguardare. Anche la qualità acustica, che è un elemento determinante della qualità del territorio, può contribuire ad attirare turismo”. Al termine del seminario, coordinato dal giornalista Cristiano Riciputi, si è inaugurata, nell’adiacente Sala Raffaello, la tappa urbinate dell’Expo Rurale Marche, un percorso espositivo dedicato alla comunicazione non convenzionale del Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013 visitabile fino al prossimo 28 marzo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2012 alle 17:22 sul giornale del 16 marzo 2012 - 475 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbino, agricoltura, Psr Marche

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