Federalberghi-Confcommercio: a rischio chiusura molti alberghi per la normativa antincendio

Segnali antincendio 2' di lettura 04/04/2012 - Affollata di numerosi albergatori e campeggiatori nonché di molti tecnici del settore l’assemblea organizzata dalla Federalberghi-Confcommercio di Pesaro e Urbino per l’illustrazione della nuova normativa di Prevenzioni Incendi che ha visto pubblicato proprio i giorni scorsi il decreto attuativo tanto atteso dalla categoria.

“Purtroppo – è il commento del Presidente Confcommercio Angelo Serra, nonché albergatore di Gabicce Mare – i termini di scadenza richiesti per ottenere la proroga ultima al 31.12.2013 concessi agli operatori sono troppo stringenti ( 29 maggio p.v. ndr) e soprattutto i requisiti minimi richiesti rimangono di difficile applicazione per il rispetto della normativa. Il rischio concreto è quello di trovarsi in piena stagione a dover assolvere complicate pratiche burocratiche o, cosa ancor peggiore, di dover chiudere le attività perché quello che andava bene dieci giorni fa ora non è più consentito“.

Il Comandante provinciale del Vigili del Fuoco, ing Francesco Salvatore, in effetti nello spiegare il provvedimento ha fatto capire che, se non intervengono modifiche legislative, gli spazi di manovra concessi sono veramente esigui e pertanto difficilmente potranno essere concesse quelle opportunità sinora consentite dalle precedenti leggi. Si passa quindi da un regime che ha visto sino ad oggi una serie infinita di proroghe a dover regolarizzare strutture complesse in meno di 60 giorni. La speranza per gli operatori è che a livello nazionale si rendano conto dell’impossibilità di adempiere a queste regole nei tempi indicati e che si adottino quelle modifiche che sia Confcommercio che Federalberghi stanno richiedendo a gran voce.

Insomma sul comparto turistico locale – leggi Tassa di Soggiorno, investimenti minimi sul settore, manovre fiscali varie ed ora la Prevenzione Incendi - ultimamente non tira certo una buona aria e pensare che tutti dicono che bisogna puntare l’economia futura sul turismo. Forse sarebbe meglio parlare di meno e fare qualche fatto di più.


da Marco Arzeni
Fibe-Silb Confcommercio Pesaro