Urbania: esposizione 'La Madonna della neve di Federico Barocci. La tradizione, la critica'

urbania| 3' di lettura 05/04/2012 - E’ a Urbania che si deve andare per ritrovare il mondo sentimentale di Federico Barocci, nella celebrazione del quarto centenario della morte (1535 – 1612).

L’occasione potrebbe essere colta questa Pasqua: dipinti, bozzetti, disegni declinati in una preziosa mostra a Palazzo Ducale organizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, il Comune di Urbania, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Gabinetto di disegni e stampe degli Uffizi di Firenze.

L’esposizione “La Madonna della neve di Federico Barocci. La tradizione, la critica” nasce dall’intento di valorizzare l’opera “Madonna della neve” (Olio su tela, cm 175x113), conservata nella Chiesa dell’Ospedale di Urbania e per sottolineare lo speciale rapporto di committenza tra il duca Francesco Maria II della Rovere, mecenate e protettore del pittore urbinate dalla raffinata pittura cromatica e vena sentimentale e dal carattere melanconico, schivo e insofferente.

La mostra di Urbania propone insieme al famoso dipinto, noto anche come La Vergine col bambino, una selezione di disegni e schizzi preparatori strettamente collegati alla Madonna della neve, prestati dal Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze (tra i quali gli Studio per la Vergine col Bambino, Studio per il Bambino, Studio di nudo per la Vergine) arricchita da altre opere e disegni provenienti da collezioni private (tra queste la maiolica dell’artista Ippolito Rombaldoni del 1660, prima incisione della Madonnella delle nubi) e del Museo Diocesano e di Palazzo Ducale, dove l’ultimo duca Francesco Maria II Della Rovere amava vivere.

Dopo di che si può andare a spasso per Urbania alla ricerca dei luoghi e delle atmosfere più suggestivi come il Palazzo Ducale progettato da Francesco Di Giorgio Martini nel 1470 con la committenza dei Montefeltro quindi dei Della Rovere. Tra i tesori da scoprire al suo interno, le collezioni e la biblioteca con 40.000 volumi preziosi, dipinti, raccolte di ceramiche e terrecotte, le incisioni come la stampa del Trionfo di Carlo V ; una Commedia di Dante Alighieri edita nel 1491; un volume del 1528 del Cortegiano di Baldassar Castiglione; i Sonetti di Torquato Tasso del 1583 e il Testamento dell’ultimo Duca di Urbino Francesco Maria II Della Rovere, morto a Casteldurante nel 1631 e ancora collezioni di grafica del ‘900 ei due famosi globi di inestimabile valore del 1541 e 1551, del fiammingo Gerhard Kremer detto Mercatore, inventore del sistema moderno delle carte nautiche.
Visitare il museo permette di scoprire, lungo un percorso di grande effetto, tutto il palazzo, dalle torri con la panoramica loggia sul fiume Metauro fino alla rampa elicoidale che collega i suggestivi sotterranei, sede del Museo di Storia dell’agricoltura.


Palazzo Ducale
Orario: 10.00-12.30 / 15.00-18.00 – Chiuso il lunedì
Ingresso biglietti: intero 4 euro/ ridotto 2 euro

Info
Palazzo Ducale – Biblioteca Comunale e Museo Civico,
Museo di Storia dell’agricoltura e artigianato
Corso Vittorio Emanuele, 23 – Urbania
Tel.: 0722/313151
Museo@marcheweb.com
info@museopartecipati.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2012 alle 12:27 sul giornale del 06 aprile 2012 - 1569 letture

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