Imu, Tassa di Soggiorno e Irpef: incontro positivo fra Amministratori e Rete Impresa Italia

Soldi 2' di lettura 13/04/2012 - Si è svolta nella sede del Municipio di Urbino una riunione fra i rappresentanti di Rete Impresa Italia (l’insieme delle associazioni del commercio e delle attività produttive) e gli Amministratori del Comune di Urbino per parlare di IMU, Tassa di Soggiorno e Irpef.

Il confronto è stato positivo e ha consentito di discutere approfonditamente sui temi della politica fiscale per il 2012. A fine incontro si è stabilito di fare una nuova riunione a settembre, dopo che a livello nazionale la normativa avrà chiarito i vari aspetti legati al fisco che ancora rimangono molto incerti. Entro il 18 giugno si dovrà infatti versare l’acconto IMU pari al 50 percento del dovuto, facendo in conti utilizzando l’aliquota base. Ma entro il 31 luglio il Governo potrebbe rivedere molte cose, comprese aliquote e detrazioni.

Il sindaco Franco Corbucci e l’assessore al Bilancio Maria Clara Muci hanno comunicato che nel 2012 non saranno ritoccate le tariffe dei servizi a domanda individuale e non sarà applicata la Tassa di Soggiorno. Per quanto riguarda l’IMU (Imposta municipale unica) le parti hanno concordato un intervallo di applicazione, una sorta di “forbice” fra un massimo e un minimo entro cui muoversi. Per quanto riguarda la prima casa, l’imposta sarà applicata fra il 4,0 e 4,5 per mille. Per la seconda casa e per gli immobili destinati ad attività produttive ci si muoverà fra 9,1 e 9,6 per mille. Una particolare attenzione sarà riservata agli immobili per i quali esiste un contratto di affitto concordato e registrato: in questo caso si applicherà un’aliquota ridotta rispetto ad altri immobili simili.

"Abbiamo voluto incontrare i rappresentanti di Rete Impresa Italia -dice l’Assessore al Bilancio Maria Clara Muci- per aprire un dialogo molto trasparente sulla questione fiscale. Al momento stiamo facendo delle simulazioni. A causa dell’incertezza normativa siamo obbligati a lavorare sulla base di alcune stime, ecco perché stiamo ragionando ancora in termini di ‘intervallo di applicazione’ dell’imposta. Anche il Governo nazionale sta facendo delle proiezioni. E in ogni caso sarà poi il Consiglio Comunale a doversi esprimere definitivamente. Ricordiamo che comunque il 50 per cento dell’IMU non va nelle casse del Comune, ma viene trasferito allo Stato. Oggi abbiamo preso l’impegno di incontrare nuovamente le associazioni di categoria a settembre, dopo che i cittadini avranno pagato la prima rata dell’IMU. In quella fase sia il Governo che i comuni faranno un’accurata valutazione del gettito effettivamente generato. A settembre valuteremo quale potrà essere la pressione fiscale adeguata a garantire il pareggio del bilancio comunale, senza inasprire più del necessario il prelievo fiscale di nostra competenza".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2012 alle 15:14 sul giornale del 14 aprile 2012 - 882 letture

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