Consiglio provinciale, approvato il consuntivo 2011

Sala consiglio provinciale Pesaro 3' di lettura 27/04/2012 - Il consiglio provinciale approva il consuntivo 2011 (maggioranza compatta, voto contrario di Pdl e Lega, astensione dell’Udc). L’assessore Minardi: "Chiuso il bilancio senza utilizzare le plusvalenze. Ed è dimostrazione dell’approccio rigoroso della giunta, nonostante le manovre che abbiamo subito".

Aggiunge: "Siamo stati dentro il patto di stabilità, non era scontato. Confermati i servizi, insieme all’impegno sul sociale e sui fondi anticrisi. Che hanno consentito, in 3 anni, di finanziare 2mila piccole e medie imprese e di tutelare centinaia di famiglie con le agevolazioni tariffarie su acqua e rifiuti".

Minardi snocciola i numeri: "9 milioni di avanzo di amministrazione, di cui 3 milioni vincolati alla spesa corrente, 3 milioni vincolati in conto capitale e 3 milioni liberi, che saranno destinati a coprire le spese delle ultime nevicate". Resta la considerazione: "I nostri bilanci sono stati fortemente condizionati dal maltempo: spese su spese dal 2010. E dal governo, per ora, non è tornato indietro nulla".

Dal Pdl, Mattia Tarsi fa rilevare che le "fatture vengono pagate dopo 12 mesi". E ancora: "A cosa è servita la società Valore Immobiliare? Pesano, inoltre, le scelte del passato sugli swap. Mi auguro che Minardi riduca i costi degli assessori o gli stipendi. Ovvero, la stessa linea invocata dall’opposizione a Fano".

Il capogruppo Pdl Antonio Baldelli: "Minardi si trova a fare i conti con l’eredità del passato, ossia con una gestione insensata della cosa pubblica. Esempi? Acquisto dei derivati o elargizione di consulenze e incarichi esterni. La Provincia si concentri più sulle sue competenze e meno sulle manifestazioni inutili". Ma l’assessore ribatte: "Tarsi? Fa demagogia. Sulle fatture i tempi lunghi sono dovuti al patto di stabilità. A Fano ho sempre riconosciuto che l’assessore Severi ha i miei stessi problemi. Come d’altra parte qua fa anche il sindaco di Fermignano, Giorgio Cancellieri".

E in effetti il capogruppo provinciale della Lega si dichiara "solidale" con le difficoltà: "Apprezzo la riduzione dei costi, facciamo di più e tagliamo ogni spesa inutile. Non penso che, per gli enti locali, andrà meglio in futuro. Sarà sempre peggio". La maggioranza fa muro. Renzo Savelli (Rc): "I mutui del passato sono debiti per investimenti su scuole, strade, strutture pubbliche. Da Minardi è stata fatta un’analisi onesta".

Gaetano Vergari (Psi): "Voto favorevole sul consuntivo. Le difficoltà degli enti locali? Il disegno è la riduzione dei margini della rappresentanza democratica a favore della tecnocrazia".

E anche per il presidente Matteo Ricci, "non c’è la reale percezione della situazione drammatica di Comuni e Province. Per questo, dobbiamo avere anche capacità di autoriforma, remando dalla stessa parte per i territori, al di là delle polemiche strumentali". Chiude Domenico Papi (Pd): "Dalla giunta scelte di saggezza e sobrietà. Tutte le Province e i Comuni dovrebbero andare dal governo e dire: “O si modifica il patto, o usciamo dal patto”".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2012 alle 19:13 sul giornale del 28 aprile 2012 - 650 letture

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