Rimini: controlli a tappeto nei cantieri edili, denunciati due uomini di Urbania

Rimini: controlli a tappeto nei cantieri edili, denunciati sette pesaresi 4' di lettura 27/04/2012 - Il Comando Provinciale Carabinieri di Rimini ha disposto sull’intero territorio della Provincia un servizio tematico di controllo dei cantieri edili. Denunciati sette pesaresi.

Nel giugno del 2008, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali istituiva la Commissione Parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro.

Il fenomeno degli infortuni e/o decessi sul luogo del lavoro, che continua a provocare 3 vittime al giorno e centinaia di feriti, è un fenomeno gravissimo, sul quale bisogna mantenere alta la guardia.

Si deve assolutamente contribuire ad affermare una nuova cultura della sicurezza e anche in questo l’Arma vuole giocare la sua parte iniziando proprio dai più giovani.

Proprio in tale contesto, durante il mese di aprile, il Comando Provinciale Carabinieri di Rimini ha disposto sull’intero territorio della Provincia un servizio tematico di controllo dei cantieri edili, che è stato effettuato dai militari delle Compagnie Carabinieri di Rimini, Riccione e Novafeltria, dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Rimini e da ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro di Rimini.

Tali attività hanno permesso di conseguire i seguenti risultati:
- 12 accessi ispettivi presso cantieri edili;
- 34 ditte attenzionate;
- 95 lavoratori controllati;
- 4 lavoratori “in nero” individuati di cui uno clandestino;
- 20 persone denunciate (di cui 3 legali rappresentanti ed 1 coordinatore sicurezza)
- comminate sanzioni contravvenzionali per 39.500 euro;
- comminate ulteriori sanzioni amministrative per 19.735 euro.

Nel dettaglio, sono stati deferiti in stato di libertà:

presso il cantiere edile sito in Gemmano:
- S.O. 46enne di Mercatino Conca (PU), legale rappresentante della ditta operante nel suddetto cantiere, perché nel corso dei controlli emergevano irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (per non aver verificato l’idoneità’ tecnico professionale della ditta individuale);

presso il cantiere edile sito in Gemmano:
- B.F. 60enne di Lunano (PU), legale rappresentante della ditta operante nel suddetto cantiere, perché nel corso dei controlli emergevano irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (per non aver redatto il piano operativo di sicurezza);

presso il cantiere edile sito in Misano Adriatico:
- A.A. 46enne di Sant’Angelo in Lizzola (PU), legale rappresentante della ditta operante nel suddetto cantiere, perché nel corso dei controlli emergevano irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (per non aver effettuato la visita medica preventiva a 3 dipendenti);
- P.R. 59enne di Sassofeltrio (PU), legale rappresentante della ditta operante nel suddetto cantiere, perché nel corso dei controlli emergevano irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (per aver utilizzato opere provvisionali non idonee e per aver depositato del materiale di varia natura sul ponteggio);

presso il cantiere edile sito in Rimini:
- T.R., 42enne di Urbania (PU), legale rappresentante della ditta operante nel suddetto cantiere, perché nel corso dei controlli emergevano irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (per non avere garantito la viabilità all’interno del cantiere e per l’assenza di protezioni per balconi);
- Z.D., 72enne di Urbania (PU), legale rappresentante della ditta operante nel suddetto cantiere, perché nel corso dei controlli emergevano irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (omessa preventiva comunicazione di assunzione al competente c.i.; omessa consegna ai lavoratori della dichiarazione di assunzione; omessa consegna dei prospetti paga; per la consegna di prospetti paga contenenti errate registrazioni; per l’occupazione di lavoratori non risultanti da scritture o da altra documentazione di lavoro; per le omesse registrazioni sul libro unico in uso; per non avere garantito la viabilità all’interno del cantiere; per l’assenza di protezioni per balconi; per non avere fornito informazioni sulle tipologie di lavorazioni da effettuarsi al lavoratore dipendente; per non avere fornito informazioni sulla sicurezza al lavoratore dipendente; non avere sottoposto il lavoratore dipendente a visita medica preassuntiva).Nella fattispecie veniva adottato il provvedimento di sospensione dell’attività operativa.

presso un altro cantiere edile sito in Rimini:
- M.R., 55enne di Montecalvo in Foglia (PU), legale rappresentante della ditta operante nel suddetto cantiere, perché nel corso dei controlli emergevano irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (per aver depositato nel ponteggio materiali ed attrezzature non immediatamente necessarie alle lavorazioni in corso di esecuzione con conseguente pericolo per la sicurezza del transito dei lavoratori e dell’espletamento delle relative mansioni di lavoro);






Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2012 alle 18:34 sul giornale del 28 aprile 2012 - 1178 letture

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