Urbania: mostra del Barocci boom di visite. Nascono importanti collaborazioni con i ceramisti locali

palazzo ducale urbania 4' di lettura 27/04/2012 - Sono numeri fortunati quelli che sta registrando la mostra “La Madonna della neve di Federico Barocci. La tradizione, la critica” che il Comune di Urbania, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Gabinetto di disegni e stampe degli Uffizi di Firenze e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, ospita nel prestigioso Palazzo Ducale.

Nell’attesa di accogliere nuovi turisti che decideranno di trascorrere il ponte del 1 maggio a Urbania, gli organizzatori fanno un primo bilancio sul trend di visite avute in un mese di apertura al pubblico. Sono più di mille i visitatori che dal giorno dell’inaugurazione hanno varcato le soglie di Palazzo Ducale per ammirare lo straordinario capolavoro del Barocci. “Questo enorme successo, a un mese dall’apertura, ci inorgoglisce e ci rende estremamente soddisfatti. E’ quanto afferma Alice Lombardelli, assessore alla Cultura di Urbania: “Inoltre, con Piobbico e con altri comuni all’interno della Comunità montana dell’Alto e Medio Metauro, stiamo pensando di instaurare collaborazioni per organizzare eventi estivi che possano promuovere la mostra di Urbania e le opere legate al Barocci disseminate in questo territorio”. Va sottolineato che la mostra segna un dato significativo di presenze da parte dei cittadini di Urbania, rispetto ad altre mostre realizzate nel passato, evidenziando come gli urbaniesi siano particolarmente legati al dipinto del pittore urbinate.

“I motivi –– continua l’assessore Lombardelli - risiederebbero nell’accentuato carattere devozionale dell’opera “Madonna della neve” (Olio su tela, cm 175x113), rinomata dispensatrice di grazie secondo una tradizione durantina e conservata nella Chiesa dell’Ospedale di Urbania che però, negli ultimi decenni, è stata raramente aperta al pubblico”. Il boom di visite sarebbe dunque legato alla prosecuzione di un atteggiamento devozionale che dura nei secoli fino ad oggi. Ne sono testimoni le numerose riproduzioni in ceramica e in calcografia realizzati nel corso del tempo e lo dimostra anche il fatto che molti cittadini, in visita, hanno acquistato il catalogo o altri gadgets realizzati in occasione della mostra, forse per l’affetto che nutrono per la Madonna della neve. Va detto infine, che per i cittadini di Urbania l’accesso a Palazzo Ducale e alla sua mostra è libero.

“Siamo convinti – conclude l’assessore Lombardelli - che l’accesso alla cultura e al patrimonio storico sia un valore e uno strumento di crescita per tutta la comunità da coltivare sempre più. Per i cittadini sta diventando un’abitudine entrare a Palazzo ducale e dare uno sguardo alle opere custodite all’interno. E’ il migliore risultato che si poteva raggiungere ”. Da questa bella esperienza è nata una collaborazione con le botteghe dei ceramisti locali che hanno rilanciato, proprio in vista dell’apertura della stagione turistica, la produzione artigianale di targhe, tavolette e altri ex voto che riportano l’immagine del famoso dipinto, incentrando dunque il loro lavoro e le loro creazioni sulla mostra di Urbania. Aperta fino il 31 di ottobre, la mostra propone insieme al famoso dipinto, noto anche come La Vergine col bambino, una selezione di disegni e schizzi preparatori strettamente collegati alla Madonna della neve, prestati dal Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze (tra i quali gli Studio per la Vergine col Bambino, Studio per il Bambino, Studio di nudo per la Vergine) arricchita da altre opere e disegni provenienti da collezioni private (tra queste la maiolica dell’artista Ippolito Rombaldoni del 1660, prima incisione della Madonnella delle nubi) e del Museo Diocesano e di Palazzo Ducale, dove l’ultimo duca Francesco Maria II Della Rovere amava vivere. L’allestimento della mostra a Palazzo Ducale è a cura degli architetti Gabriele Muccioli e Teresa Ferri.

Per coloro che decideranno di passare il 1° maggio a Urbania sarà possibile visitare il complesso architettonico di Palazzo Ducale progettato da Francesco Di Giorgio Martini nel 1470 con la committenza dei Montefeltro quindi dei Della Rovere, e successivamente completato dal geniale architetto Girolamo Genga. Tra i tesori da scoprire al suo interno, le collezioni e la biblioteca con 40.000 volumi preziosi, dipinti, raccolte di ceramiche e terrecotte, le incisioni come la stampa del Trionfo di Carlo V; una Commedia di Dante Alighieri edita nel 1491; un volume del 1528 del Cortegiano di Baldassar Castiglione; i Sonetti di Torquato Tasso del 1583 e il Testamento dell’ultimo Duca di Urbino Francesco Maria II Della Rovere, morto a Casteldurante nel 1631 e ancora collezioni di grafica del ‘900 ei due famosi globi di inestimabile valore del 1541 e 1551, del fiammingo Gerhard Kremer detto Mercatore, inventore del sistema moderno delle carte nautiche. Visitare il museo permette di scoprire, lungo un percorso di grande effetto, tutto il palazzo, dalle torri con la panoramica loggia sul fiume Metauro fino alla rampa elicoidale che collega i suggestivi sotterranei, sede del Museo di Storia dell’agricoltura.

Palazzo Ducale

Orario: 10.00-12.30 / 15.00-18.00 – Chiuso il lunedì Ingresso biglietti: intero 4 euro/ ridotto 2 euro






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2012 alle 17:48 sul giornale del 28 aprile 2012 - 580 letture

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