Diritto di cittadinanza agli stranieri, Ricci tra i primi sostenitori: 'E' una sfida culturale importante'

immigrati 2' di lettura 22/06/2012 - Il diritto di cittadinanza agli stranieri è l'appello di Legambiente lanciato alle amministrazioni comunali da via Carducci dove è in corso Festambiente Ragazzi 2012.

Non a caso abbiamo presentato il nostro appello in via Carducci- commenta Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche- Un luogo che in questi anni è stato il simbolo dell'integrazione, della sana convivenza e della multicultura, dove ha vinto la voglia di stare insieme e di conoscersi”. “Anche il miglioramento della qualità ambientale dipende da quanto chi abita un territorio si senta pienamente cittadino partecipe e responsabile- aggiunge Vanessa Pallucchi, responsabile nazionale Legambiente scuola e formazione- Il riconoscimento della cittadinanza italiana ai circa quattro milioni di stranieri (il 7% dell’intera popolazione) è la condizione necessaria raggiungere questo obiettivo”.

Nel nostro paese vivono e lavorano, contribuendo al benessere della nostra comunità, quasi 4 milioni di stranieri dei quali 150 mila vivono nelle Marche e 33 mila di essi sono minorenni nati in Italia. A Senigallia dal 2000 ad oggi si è creata una comunità di 4 mila migranti con 500 minori nati qui, che frequentano le scuole senigalliesi e parlano l'Italiano. E proprio analizzando questi dati il sindaco Maurizio Mangialardi ha partecipato all'appello.

Non possiamo pensare che gli immigrati che vivono nel nostro territorio comunale non siano cittadini di Senigallia a tutti gli effetti. Al contrario sono una grande ricchezza per il territorio- sottolinea il primo cittadino- che con la loro cultura e tradizione arricchiscono il territorio, rendendolo migliore di quello che hanno trovato. E’ indicativo che questo appello parta da una città come la nostra che ha anche dedicato ai migranti una piazza”.

La Regione Marche è stata la prima in Italia ad approvare una proposta di legge di iniziativa regionale sullo ius soli, accompagnata dalla Provincia di Pesaro e Urbino che ha lanciato la cittadinanza onoraria per i figli degli immigrati, così come il comune di Senigallia ha deliberato modalità di riconoscimento della cittadinanza per i minori residenti, esempi seguiti già da diverse altre amministrazioni.

Si tratta di una sfida culturale importante- osserva il presidente della provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci- L'appello non poteva cadere nel vuoto. Sono proprio i piccoli territori a dover spingere dal basso per far si che il diritto di cittadinanza agli stranieri sia garantito”. “Sono molte le amministrazioni comunali che hanno colto il valore aggiunto di questo riconoscimento- conclude Quarchioni- un plus sociale straordinario che fa del nostro territorio una Regione coraggiosa, più felice e attraente in cui si vive bene. Ed è per questo che ci rivolgiamo a tutte le amministrazioni che ancora non hanno deliberato a favore di questo diritto affinchè riconoscano la cittadinanza onoraria in attesa che questa venga riconosciuto per legge”.






Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2012 alle 19:13 sul giornale del 23 giugno 2012 - 651 letture

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