Varotti su Poste Italia: 'Inascoltata la nostra protesta da due anni'

Amerigo Varotti, Direttore provinciale di Confcommercio 2' di lettura 15/07/2012 - "E' finalmente scoppiata la generale protesta nei confronti di Poste Italia - commenta il Direttore provinciale di Confcommercio Amerigo Varotti. Finalmente ,dico. Perche' sono almeno due anni che la Confcommercio ha lanciato l'allarme pubblicamente circa l'atteggiamento arrogante di Poste Italia spa; sui disservizi; sulle chiusure di uffici postali o sulla riduzione degli orari di apertura".

"Abbiamo scritto a tutti ( Amministrazioni e politici e all'Amministratore di Poste Italia Massimo Sarmi, un signore che nell'epoca della spending review percepisce uno stipendio annuale di 1,4 milioni di euro!!!). Ma nessuno si e' mosso. Oggi finalmente la protesta dilaga e speriamo che porti a qualche risultato." Ma Varotti rincara la dose: " Il sottoscritto e il compianto Presidente Pedinotti protestammo per il servizio di ritiro raccomandate a Fano e Pesaro,per le chiusure e riduzioni di orari in molti uffici e per la trasformazione degli stessi ( vedi Pesaro) in bazar commerciali dove si vende di tutto ( dai libri ai compiuter, dai dischi alla cancelleria e oggettistica svolgendo concorrenza sleale alle imprese peggiorando nel comtempo l'erogazione dei tradizionali servizi postali. Oggi si parla di chiudere 15 uffici nel pesarese, 14 a Macerata, 3 nel Fermano, 8 nell'Ascolano, 21 a Ancona. E' inaccettabile!! Soprattutto per i centri minori dell'entroterra il danno per i cittadini e i pensionati sara' enorme. Ma anche per le imprese che avranno piu' problemi,maggiori costi e tempi piu' lunghi per ottenere servizi a volte essenziali.

Consideriamo improponibile questa razionalizzazione che penalizza fortemente i territori i cittadini e le imprese. Poste Italia non è una società privata ( anche se stranamente iscritta a Confindustria di cui e' il principale contribuente associativo). E' di proprieta' al 100% del Ministero del tesoro; e' soggetto monopolista. Non puo' venire meno alla sua missione di ente erogatore di servizi di base. E invece nel silenzio della politica continua una programmazione tesa solo a salvaguardare ambiti e servizi piu' redditizi ( bancoposta,investimenti,finanziamenti..), raggiungere utili da 800 milioni di euro come nel 2011 rinunciando nel contempo a garantire i servizi minimi e i territori piu' marginali. Ritengo , per i danni enormi che tale azione creera' alle imprese sul territorio, che anche la Camera di Commercio - di cui sono Vice Presidente - dovra' farsi carico di organizzare una manifestazione di protesta con tutti i Sindaci, i Consiglieri Regionali ed i Parlamentari".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2012 alle 11:23 sul giornale del 16 luglio 2012 - 654 letture

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