Bed & Breakfast: un mercato parallelo incontrollabile?

Bed 1' di lettura 24/07/2012 - La Confcommercio di Pesaro e Urbino ha inviato una lettera alle Amministrazioni Comunali della costa affinché vengano attuate maggiori misure di controllo verso il fenomeno dei B&B (bed & breakfast).

“Questa particolare forma di ricettività – spiega Marco Arzeni responsabile Fipe della Confcommercio - individuata dalla Regione Marche con la legge n. 8 del 2000, e che consente ad ogni privato cittadino di dare ospitalità in un massimo di tre camere a propria disposizione, ha assunto dimensioni sicuramente importanti ma che, per la loro caratteristica di non essere inquadrate in nessun regime autorizzatorio o imprenditoriale, sfuggono troppo spesso ad ogni forma di controllo o verifica di quei limiti che la stessa normativa impone. Ci risulterebbe infatti che il massimo dei sei posti letto, la saltuarietà dell’attività, l’obbligo di dimorare nella stessa abitazione o il somministrare prodotti tipici per la colazione vengano spesso ignorati e questo, è evidente, crea un serio danno a tutto il comparto della ricettività alberghiera ed extra-alberghiera per non parlare poi anche del sommerso e dell’elusione fiscale facilmente riscontrabile in questi casi” .

Quella che nasceva quindi come una formula per sviluppare un turismo diverso è diventato invece un mercato parallelo incontrollabile e per la Confcommercio è necessario pertanto che venga ripristinato lo scopo iniziale per cui i B&B sono nati, nel rispetto dei ruoli e della professionalità degli operatori.


   

da Marco Arzeni
Fibe-Silb Confcommercio Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2012 alle 09:06 sul giornale del 25 luglio 2012 - 573 letture

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